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E'
giunta all’epilogo la drammatica storia di violenza di cui è
rimasta vittima una studentessa di 15 anni di Vairano
Patenora, avvicinata e stuprata, nel sottoscala di una
scuola, da uno studente diciassettenne di un altro istituto,
arrestato ieri mattina dai carabinieri di Capua. Le
indagini, coordinate del capitano Francesco Conte, hanno
permesso in pochi giorni di identificare l'autore del reato,
consumato la scorsa settimana. Una vicenda come tante altre.
Una scusa per farsi conoscere, un complimento per
accattivarsi le simpatie della preda, un invito
apparentemente innocente per un po’ di intimità. Lontano da
sguardi indiscreti, riparato dalle fredde pareti del
sottoscala di un istituto professionale di Vairano Scalo, un
diciassettenne di Pignataro Maggiore, di origine albanese,
con regolare permesso di soggiorno, anche lui studente nel
piccolo comune dell'Alto Casertano, ha tuttavia manifestato
subito il proprio intento: le sue avances hanno
immediatamente lasciato spazio a un irrefrenabile impulso.
Quando la ragazza, anche lei di Vairano Patenora, ha tentato
di divincolarsi dalla stretta del giovane, era ormai troppo
tardi. La studentessa ha inutilmente invocato aiuto, ma a
soccorrerla è intervenuto un bidello solo dopo che lo stupro
si era ormai consumato. La vittima, con il volto rigato
dalle lacrime e con il corpo ancora arrossato per le
percosse subite, non ha mantenuto per sé l'imbarazzo
dell'intima e brutale aggressione, riferendo quanto accaduto
all'operatore scolastico, che ha accompagnato la ragazza
all’ospedale di Teano dove i medici hanno riscontrato tracce
di sostanze organiche che hanno confermato lo stupro; qui è
stata dimessa con una prognosi di venti giorni. Al cospetto
dei militari della locale stazione, la giovane non ha omesso
alcun particolare: indagini pressanti, durate circa una
settimana, hanno permesso di riconoscere e individuare il
diciassettenne: sbigottiti i genitori. Il giovane è stato
condotto ai Colli Aminei. |