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"Ufficiali,
sottufficiali, caporali e soldati! Questo drappo divenuto
logoro in servizio della patria, ma fatto sacro dal nostro
giuramento, sarà religiosamente conservato con gli altri
trofei di guerra che ricordano i fasti dell’esercito
italiano. Ma la Bandiera del reggimento non è mutata: essa
resta in mezzo a noi, e noi continueremo a custodirla con
devozione e a difenderla con valore in qualsiasi
circostanza”. Con queste parole, il Colonnello Pietro
Nofroni, comandante del 17° Reggimento “Acqui”, ha proceduto
al cambio del drappo dell’Unità sotto un solo cocente ed una
temperatura di 35/36° con un elevato tasso di umidità. La
cerimonia del cambio del drappo della Bandiera di Guerra del
17° Reggimento “Acqui” è avvenuto alla presenza del Capo di
Stato Maggiore del RUA, Colonnello Francesco Ruggiero, del
Comandante del 47° Reggimento “Ferrara”, Colonnello Daniele
Di Giulio e di altri Ufficiali, Sottufficiali e Volontari.
L’ultima volta che è stato cambiato il drappo dell’unità,
erede dei martiri di Cefalonia, è stato 17 anni orsono. La
cerimonia ha avuto inizio alle ore 09.00 con lo schieramento
del reggimento guidato dal Comandante, seguito dalla
Bandiera di Guerra scortata dal Gruppo Bandiera. Al 17°
Reggimento “Acqui” sono state conferite numerose
onorificenza che lo qualificano come “uno
dei reggimenti più decorati d’Italia”
(una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, una
Medaglia d’Oro al Valor Militare, tre Medaglie d’Argento al
Valor Militare ed una medaglia di Bronzo al Valor Militare).
e poi è passato ad elencare le varie Medaglie d’Oro al Valor
Militare attribuiti alla memoria di illustri “fanti del 17”
che nel corso della storia hanno pagato con l’estremo
sacrificio il giuramento di fedeltà alla Patria. Sono stati
ricordati il maresciallo Sinibaldo Velli (1^ Guerra
Mondiale, Carso, 1915), il Sottotenente Giovanni Amadio (1^
Guerra Mondiale, Carso, 1917), il Sergente Maggiore Alceo
Sampaoli (2^ Guerra Mondiale, Fronte Greco Albanese, 1941),
il Ten. Col. Giovanni Maltese, da cui ha preso il nome il
dipendente Battaglione Addestrativo (2^ Guerra Mondiale,
Cefalonia, 1943), il Ten. Antonio Cei (2^ Guerra Mondiale,
Cefalonia, 1943) ed infine il Ten. Carmelo Onorato (2^
Guerra Mondiale, Cefalonia, 1945). Infine, il cappellano
militare, don Claudio Ricchiuti, ha proceduto alla
benedizione del nuovo drappo invocando Dio affinché quella
Bandiera non dovesse vedere mai più tanti “figli di mamma”
non fare più ritorno alle loro famiglie. La cerimonia si è
conclusa con lo sfilamento in parata con il testa il
Comandante di Battaglione, Ten. Col. Vincenzo Fiore. |