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Con
l’inaugurazione dello storico chiostro dell’Annunziata si
restituisce ai cittadini un luogo del passato, quasi dello
spirito. Si sono conclusi i lavori di ripristino dell’antico
chiostro che hanno consentito il recupero architettonico del
monastero immerso nel cuore della città, prestatosi poi nel
corso dei decenni a diversi usi e che fino a pochi anni fa
mostrava il suo volto stravolto in seguito ai diversi
interventi realizzati.
Un lavoro complesso
che ci fa vivere la gioia di restituire alla comunità uno
spazio che di qui a poco sarà possibile utilizzare quale
luogo di compere, eventi culturali o semplice visita
turistica.
Un posto dove
sedersi e fermarsi a riflettere. Magari seduti sul bordo
della centrale fontana, sottratta, al pari dell’intera
costruzione, all’incuria del tempo ed al passaggio barbarico
degli uomini.
Nella Capua
rumorosa ed affollata, ancora più prezioso appare questo
luogo, riservato e raccolto che quasi per incanto si
presenta al cittadino ed al visitatore occasionale come
pausa dal cemento, come oasi inaspettata. Così le colonne
del porticato, nella luce giallastra delle lampade che
illuminano il percorso, invita a ritrovare e a riscoprire la
magia del silenzio, permettendo di allontanare dalla mente e
dall’animo il rumore e la confusione delle vie cittadine.
Resta, nell’armonia di questo luogo, la presenza intangibile
di suore, di orfani, di studenti, di medici, di malati che
hanno vissuto il chiostro in diversi momenti dei passati
secoli. Di quelle persone delle quali resta a noi cittadini
della Capua di oggi, la ferma consapevolezza della loro
esistenza trascorsa e passata, con sogni, speranze,
aspirazioni, malinconie.
Un recupero, quello
del chiostro, che si inserisce nel quadro ampio di un
programma di ripristini di strade e ristrutturazioni di
immobili del centro storico, a cui questa Amministrazione
sta dando molto attenzione. Questo spazio, che restituisce
alla comunità la memoria di un grande complesso, non
esaurirà di certo la propria finalità nella sola sottrazione
alle tenebre dell’incuria ma starà anche nel far rivivere
quest’area, facendo in modo che il vuoto del claustrum
venga colmato ed aperto a quanti vogliono immergersi in un
luogo moderno ma che rappresenta la traccia indelebile di un
tempo lontano che non c’è più.
Desidero
ringraziare per l’impegno, la professionalità, la
sensibilità e la disponibilità dimostrata l’impresa
esecutrice dei lavori IMPREGICA di Caserta, nella persona di
Carmine Diana; lo studio fotografico “L’IMMAGINE” di Capua;
la Tipografia “Solari” di Capua. |