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Con
l'installazione e l'attivazione dei parcometri, numerose
aree cittadine sono entrate a far parte del nuovo sistema di
sosta a pagamento mediante la destinazione a parcheggio. Tra
quelle incluse nella cosiddetta zona Blu (centro storico)
c'è Piazza Etiopia, dove di mattina si svolge il mercato
orto-frutticolo. Tutti i giorni eccetto il lunedì, giornata
della fiera-mercato nell'ex Piazza d'Armi, diversi venditori
animano la centralissima piazza con le loro bancarelle,
esponendo e vendendo frutta e verdura. Il piccolo mercato è
frequentato da numerosi cittadini, molti dei quali sono
fruitori abituali che ne hanno fatto un punto di riferimento
per l'acquisto dei prodotti offerti dalla terra. L'entrata
in funzione dei parcometri, però, ha fatto emergere una
problematica evidenziata da diversi acquirenti. Difatti, le
autovetture parcheggiano nella piazzetta anche durante lo
svolgimento del mercato, con la conseguenza che i prodotti
venduti entrano in contatto con i gas di scarico dei mezzi
che arrivano o lasciano l'area, nella piena impotenza dei
venditori che non possono impedire la sosta dei veicoli. «È
assurdo consentire il parcheggio delle macchine nella piazza
quando c'è il mercato - dice un cittadino -. Il mercato
orto-frutticolo è una realtà che deve essere preservata.
Spero che il Comune se ne renda conto e provveda quanto
prima a risolvere la situazione». Una convivenza
incompatibile per ovvie ragioni di carattere
igienico-sanitario, ma di facile soluzione per
l'amministrazione cittadina, che potrebbe semplicemente
apporre un divieto di sosta relativo alla fascia oraria in
cui Piazza Etiopia è utilizzata per il mercato
orto-frutticolo. Segnale che andrebbe ad integrare quelli
già esistenti posti all'ingresso della piazza: il primo
indicante che l'area è adibita a parcheggio a pagamento
tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20; il secondo
riguardante il divieto di transito per i veicoli di massa a
pieno carico superiore a 3,5 t non adibiti al trasporto di
persone, dalle ore 7 alle ore 14, eccetto i mezzi
autorizzati. Una dimenticanza in sede di pianificazione del
nuovo sistema di sosta e di individuazione delle aree ad
esso destinate, alla quale sicuramente l'amministrazione
porrà rimedio per tutelare un'attività che dura ormai da
decenni. |