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Il
cambio di casacca è uno di quelli che conta. Fernando Brogna,
già assessore di Forza Italia nella passata amministrazione
Pasca, ha aderito ad Alleanza Nazionale, lasciando i banchi
consiliari azzurri. Un passaggio sempre nell'ambito della
maggioranza che, però, rafforza il gruppo alleanzino, oggi
composto da tre consiglieri a cui si affianca un assessore.
Un passaggio che, probabilmente, viene da lontano, da
quando, cioè, sia Brogna che Giuseppe Chillemi, pur da
forzisti, avevano assunto una posizione di rottura con
l'amministrazione Antropoli. Una posizione critica mantenuta
solo dal secondo, visto che Brogna era rientrato nei ranghi,
allineandosi nuovamente con le posizioni del partito
azzurro. Almeno fino ad ieri, fino a quando non ha aderito
ad An. Forse per una maggiore visibilità all'interno del
costituendo Pdl, nel quale ora, a Capua, il partito di Fini
avrà più peso. «È importante la presenza di un uomo politico
come Brogna - afferma il presidente del circolo capuano
alleanzino, Bruno Valletta - perché sono indubbie le sue
capacità politiche e la sua lunga esperienza
amministrativa». L'interessato è più convinto che mai della
sua decisione e tiene a precisare che ha deciso l'adesione
ad An dopo che c'è stata una larga convergenza di intenti
con i vertici regionali del partito, tra cui Landolfi e
Polverino. «Dopo la mia pausa di riflessione - spiega Brogna
- mi sono convinto che questa amministrazione comunale ha
bisogno di una maggiore spinta politica. Intendiamoci, alla
giunta Antropoli va il mio plauso, ma ritengo che la
politica debba rioccupare i suoi spazi. Non rinnego il mio
passato in Fi, partito che mi ha dato tanto ed al quale ho
dato il mio contributo, ma credo che con Alleanza Nazionale
si possano fare buone cose, anche in prospettiva di una casa
comune nel Pdl. Del resto, non ho tradito le aspettative dei
miei elettori, rimanendo comunque un uomo di centrodestra».
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