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Riprende
la programmazione del Premio Capua Follaro d'Oro 2008,
assegnato quest'anno a DON LUIGI CIOTTI con un incontro
fortemente voluto dalla Cooperativa Culturale Capuanova e
dalla Associazione dei Commercianti Capuani presieduta da
Antonio Modugno. In questo particolare momento di scontro
fra lo Stato, finalmente presente in forze sul territorio, e
la camorra i responsabili delle due associazioni capuane
hanno ritenuto giusto ed opportuno mettere sotto i
riflettori due fenomeni che frenano lo sviluppo e la
crescita della Campania e dell'intero Mezzogiorno. Due
fenomeni non estranei alla città di Capua ed al suo
circondario, con punte di estremo vigore nell'agro Caleno e
nel Basso Volturno. Fenomeni che non sempre appaiono nella
loro giusta evidenza delinquenziale e qualche volta
addirittura scambiati per favori elargiti da personaggi che
sembrano estranei all'ambiente camorristico. Per conoscere
meglio gli aspetti anche non violenti di racket ed usura che
qualche volta arrivano addirittura come buoni consigli è
stato invitato a parlarne Tano Grasso, primo fondatore di
una associazione di commercianti antiracket in Sicilia, che
ormai è considerato uno dei maggiori conoscitori in
particolare del racket. E proprio in Campania, come
consulente del Comune di Napoli, negli ultimi anni Tano
Grasso ha svolto un grosso lavoro di aiuto e sostegno alle
varie associazioni antiracket che sono sorte. Interpellato
dal Presidente di Capuanova, Tano Grasso ha risposto: "torno
volentieri a Capua dove l'anno scorso ho avuto una
bellissima accoglienza". "Se posso fare qualcosa di utile
per i capuani lo faccio con piacere e nella consapevolezza
che il cuore della città è fortemente teso al trionfo della
giustizia e della legalità. Sensazione che mi è rimasta
dentro dopo la bellissima serata del gennaio 2008". E' forse
opportuno ricordare che a Tano Grasso fu assegnato il
FOLLARO D'ORO 2007 e che alla cerimonia di premiazione
partecipò un pubblico numeroso ed entusiasta. |