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Resistenza,
violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Di questi reati
risponderanno i capuani L. B., 29 anni, e P. U., 33 anni,
entrambi disoccupati, protagonisti, domenica sera, di
un’aggressione ai danni di due agenti del Comando di polizia
municipale di Capua. È il terzo episodio nel giro di pochi
mesi, con la sola differenza che, rispetto agli altri
incresciosi fatti di violenza, le vittime sono state, questa
volta, non giovani e caparbie vigilesse, ma due uomini in
divisa affrontati nel loro stesso luogo di lavoro. Con
l’amico, il trentatreenne è stato fermato, intorno alle 22,
a bordo della propria auto a un posto di controllo
predisposto dagli stessi vigili urbani in Piazza dei
Giudici, in pieno centro storico. Ritenuti in evidente stato
di ebbrezza, i due sono stati accompagnati dai caschi
bianchi presso la vicina sede municipale, distante pochi
metri. Forse rinfrancati dal silenzio nei locali del
Comando, a quell’ora della sera quasi deserti, approfittando
dell’assenza di sguardi indiscreti, i due trasgressori hanno
tentato il tutto per tutto, consapevoli dell’imminenza di un
pesante verbale e della correlata sanzione pecuniaria. Hanno
quindi cercato di alleggerire la propria posizione,
chiedendo clemenza. Tentativo risultato vano. Ne è nata una
violenta discussione, subito degenerata in un’aggressione ai
danni degli agenti. Nel frattempo, un gruppo di giovani,
tuttora non identificati, probabilmente amici degli
aggressori, si trasferiva minacciosamente da un bar del
centro fino alla sede del Comando all’interno del palazzo
municipale. L’intento probabilmente era di sfondare la
porta, chiusa dall’interno, per dare man forte ai compagni.
Ma nel giro di pochi istanti, allertati dagli stessi caschi
bianchi, sono arrivate tre pattuglie dei carabinieri della
Compagnia di Capua, mettendo in fuga i facinorosi. Così,
mentre i due fermati venivano accompagnati in caserma per
essere rinchiusi in camera di sicurezza, i vigili contusi
dovevano, invece, raggiungere il vicino pronto soccorso
dell’ospedale Palasciano per le prime cure. Refertati e
dimessi, per entrambi la prognosi è di dieci giorni. Rabbia
e sgomento a Capua per l'ulteriore ed inqualificabile caso
di violenza ai danni del personale neoassunto della polizia
municipale, proprio nei giorni scorsi insignito di una lode
e di un encomio conferiti dalle amministrazioni comunali di
Capua e Santa Maria Capua Vetere. Ancora in corso le
indagini da parte degli investigatori per riconoscere e
identificare i membri della banda accorsa in sostegno dei
due. |