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Venerdì
1’ febbraio, nella suggestiva cornice offerta dal
monumentale palazzo Fazio, va inscena l’opera teatrale,
“Al ballo mascherato”, nata dal genio di un giovanissimo
talento capuano, Valerio Casanova, uno degli allievi
del famoso laboratorio teatrale di Annamaria Cembalo.
Lo spettacolo, incastonato nella cornice della kermesse
carnevalesca, in realtà ha un respiro più ampio rispetto
alle trame scanzonate del periodo più folle dell’anno.
L’autore ha tratto ispirazione dall’album di De Andrè
“Storia di un impiegato”, anche se il suo autore ci tiene a
precisare che: “non ci sono fini politici alla base dello
spettacolo, perché l’arte, per sua stessa definizione, non
può essere strumentalizzata”. La storia,come dichiara
Valerio Casanova: “Parla della crescita interiore di un
anonimo borghese che, a cinque anni dalle lotte
studentesche del ’68, a causa di vari eventi è costretto a
scontrarsi con la realtà, una realtà che sino ad allora
aveva finto di non vedere”. Il trentenne parigino,
infatti, dopo un percorso di crescita interiore, non facile,
sarà portato dagli eventi a dover “vivere” la realtà che lo
circonda, da attore protagonista. Dovrà gettare la
maschera! Il suo cambiamento sarà tanto radicale dal
portarlo a compiere anche un gesto estremo… Insomma, una
storia dai temi profondi, che spinge ad una seria
riflessione, soprattutto nel turbolento periodo storico in
cui stiamo vivendo.. in cui troppo spesso le persone si
ritrovano ad essere spettatori passivi di cambiamenti
“imposti dall’alto”. Una nota particolare merita il fatto
che l’intera sceneggiatura sia nata da un ragazzo di appena
16 anni, “allevato”, è proprio il caso di dirlo,
dall’attrice capuana Annamaria Cembalo, che da anni
gestisce un laboratorio teatrale in città. La regia è stata
curata dallo stesso Valerio Casanova e da Veronica Iorio.
Gli interpreti, che sono tutti membri del citato
laboratorio, sono:
Riccardo Venezia, Enrico Campanino, Laura Vecchione,
Veronica Iorio, Eugenia Raimondo, Valerio Casanova, Pasquale
De Rosa, Gabriele Calmieri, Marinella Polito, Marica
Pitocchi. Le
coreografie sono state curate da Marinella Polito,
Laura Vecchione e Riccardo Venezia. Inoltre allo spettacolo
partecipa anche la band composta da alcuni tra gli stessi
protagonisti, e da Ettore Mariano. |