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Guerra
di campanile sulla sanità tra CAPUA e S. Maria C.V. e chi
potrebbe rimetterci sono i cittadini. Stavolta a far
smuovere il sindaco Antropoli e l'intero consiglio comunale
di CAPUA sono state le continue segnalazioni di disservizi
che si verificherebbero nel presidio ospedaliero della città
del Foro. La via imboccata è stata quella della denuncia ai
Nas per «una verifica urgente dello stato di agibilità e
delle condizioni igienico-sanitarie del Melorio». La nota,
inviata per conoscenza all'assessorato regionale alla Sanità
ed ai vertici dell'Asl Caserta 2, ha fatto scoppiare una
nuova guerra tra le città contigue, da sempre in
competizione, dopo che l'azienda sanitaria ha inviato nel
nosocomio sammaritano un pool di tecnici per verificare le
strutture. Dice il primo cittadino di Capua, Antropoli: «Non
potevamo lasciare inascoltate le denunce di cittadini sullo
stato Melorio, notoriamente messo molto peggio del
Palasciano a livello di strutture. La nostra municipalità ha
fatto il proprio dovere, seguendo l'unica via possibile per
dissipare ogni dubbio: se le cose stanno in regola al
Melorio, non succederà nulla. Altrimenti è giusto che si
intervenga per tutelare la sicurezza degli utenti. Perché
tanta acredine? Per anni CAPUA ha subito passivamente azioni
politiche dei "cugini" sammaritani che non avevano nessuna
logica, ma che l'hanno danneggiata, come appunto per il
Palasciano. Ora era giusto muoversi». Una vicenda che ha
fatto accendere il fuoco che covava sotto la cenere e sulla
quale interviene anche il presidente del gruppo consiliare
regionale di Fi, Paolo Romano: «Non entro nel merito di chi
abbia ragione o torto, dico solo che ogni consiglio comunale
difende la propria collettività. Purtroppo mi dispiace la
posizione dell'Asl Ce 2: per controllare le strutture
ospedaliere ha aspettato la lettera del sindaco di CAPUA e
del civico consesso. Gravissimo e, per questo, credo che sia
giusto che la manager Costantini si dimetta». «La nostra
lettera - spiega il consigliere comunale del Pd di Capua,
Luigi Di Monaco - nelle intenzioni del sindaco doveva essere
una provocazione. E per me tale deve rimanere, perché
preferisco il dialogo alla guerra di campanile. Ma per
tutelare completamente la salute pubblica della realtà del
medio e basso Volturno c'è bisogno del nuovo ospedale e che
sorga nell'ex campo profughi di CAPUA o in un'altra
qualsiasi area, l'importante è che si faccia e che funzioni.
Quanto alla manager Costantini che dice di voler portare al
Palasciano la chirurgia oncologica, lo venga a dire in
consiglio comunale». Ma la denuncia dell'assemblea civica
capuana cosa ha prodotto a livello dell'Asl Ce2?
«Indubbiamente ha creato una situazione strana - dice il
direttore generale Antonietta Costantini - anche se c'è da
dire che già stavamo controllando le nostre strutture,
cominciando da quelle private. Quanto al Palasciano ed i
suoi 48 posti letto, si stava addivenendo ad una soluzione
che valorizzasse le sue professionalità e le sue
potenzialità. La chirurgia oculistica a 360 gradi, per
esempio, e altre specialità. Alla luce di quanto capitato,
bisogna riflettere ulteriormente». |