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Riunione
interlocutoria del Comitato tecnico provinciale che si sta
occupando della riorganizzazione della rete assistenziale
della provincia di Caserta. Interlocutoria, almeno per
quanto riguarda la sorte del presidio ospedaliero di CAPUA
che nel corso degli ultimi tre anni ha subito, per decisioni
del vertice dell'Asl Ce 2, un continuo taglio dell'attività
chirurgica, di quella dell'ostetrica e ginecologia, della
pediatria e del nido, reparti trasferiti all'ospedale
Melorio di S. Maria CAPUA Vetere, fino ad arrivare alla
soppressione del pronto soccorso, sostituito dal servizio
Psaut (primo soccorso assistenza urgenze territoriali). Una
linea nata dalla precedente manager Angela Ruggiero e, a
quanto sembra, proseguita da quella attuale, Antonietta
Costantini, nonostante abbia potuto constatare di persona la
diversa natura alberghiera e funzionale del Palasciano. E su
questo, il sindaco di CAPUA Carmine Antropoli ha puntato la
difesa dell'ospedale intitolato all'ideatore della Croce
Rossa, portando ai componenti l'organismo provinciale una
nota nella quale si chiede la rivisitazione di tutti gli
atti relativi alla vicenda dei due ospedali delle città
«cugine». «Nessuna guerra di campanile - tiene a precisare
il primo cittadino - bensì la constatazione di fatti reali e
di decisioni che stanno penalizzando notevolmente le
comunità che si affacciano sul medio e basso Volturno:
trovandosi in difficoltà per accedere all'ospedale
sammaritano, si rivolgono all'azienda ospedaliera Sant'Anna
e San Sebastiano di Caserta. Ma la cosa grave è che
l'ospedale di CAPUA è sicuramente meglio attrezzato ed a
norma rispetto al Melorio, dopo che è stato oggetto di una
ristrutturazione per un importo di oltre 20 miliardi di
vecchie lire che ha consentito oltre alla realizzazione di
nuovi reparti e la messa a norma di tutti gli ambienti,
anche la costruzione di tre nuove e funzionali sale
operatorie oggi sottoimpegnate». La nota di Antropoli non fa
altro che ribadire quello che tutti già sanno, assessore
alla Sanità regionale compreso, avendo visitato il complesso
operatorio del Palasciano circa due anni fa, senza però
evitare quello che è accaduto. «Domani abbiamo un incontro
in Regione con l'assessore Montemarano - aggiunge Antropoli
- e gli porteremo la stessa documentazione presentata al
Comitato tecnico provinciale che tornerà a riunirsi martedì
prossimo». |