|
In
seguito alla presentazione presso gli uffici comunali di una
petizione a firma di 720 cittadini predisposta ai sensi
dell'articolo 53 "Istanze, petizioni e proposte" dello
statuto del Comune di Capua nella quale si evidenziano in
tutto il quartiere Porta Roma la mancanza totale di un'area
destinata al verde pubblico e con la quale propongono,
attraverso una planimetria allegata, un progetto di massima
per la realizzazione dell’iniziativa interviene il
consigliere comunale indipendente Gaetano Ferraro il quale
sollecita l’amministrazione a porre in essere interventi
mirati per far diventare realtà le richieste dei residenti
di uno dei rioni maggiormente popolati della città di Capua.
In particolare, chiede che il piazzale sito tra le strade di
via Nevio e via San Vitaliano (parco Franzese) vengano
sottoposte a lavori di riqualificazione volti alla
riconfigurazione dello stesso secondo la sua destinazione di
uso originaria, ovvero, realizzando un'area verde attrezzata
con annesso parcheggio. Questa petizione è stata fatta
recapitare ai capigruppo ed anche al primo cittadino Carmine
Antropoli. A tale proposito il consigliere Ferraro
destinatario della missiva, in quanto rappresentante del
gruppo indipendente, precisa che già nel 2007 in Assise
furono presentate dallo stesso delle mozioni che poi furono
approvate all'unanimità nelle quali era evidenziato che nel
momento in cui l'ammirazione comunale avesse adottato una
qualsiasi variante al Piano regolatore generale vigente, si
sarebbe tenuto conto del quartiere Porta Roma dove ad oggi
mancano aree destinate a verde pubblico attrezzato e una
viabilità adeguata. Visto che quest'area è inserita in un
Piano regolatore generale di 30 anni fa, puntualizza
il consigliere Ferraro, i vincoli sono decaduti e
bisogna rivedere l'intero piano perchè i criteri del vecchio
progetto non sono stati rispettati e nello stesso tempo
rendere urbanisticamente compatibili queste aree prima di
procedere ai lavori nonché realizzare un'arteria che
si congiunge con via Giardini. “Non vedo una volontà da
parte dell'ammistrazione perchè nel momento in cui si va a
trovare una variante al Prg nel mese di agosto dov'erano
comprese anche aree di Porta Roma che dovevano diventare
edificabili, non si poteva non tenere conto di una viabilità
e di aree destinate ad attrezzature collettive - conclude
l’ex assessore ai Lavori pubblici Ferraro - non si può
approvare una variante senza considerare questi elementi
quindi propongo un programma di riqualificazione urbana per
porta Roma. Ci vuole una riprogrammazione dell'assetto del
territorio e ritengo che un'amministrazione non può non
tenere conto di questo particolare aspetto”. L’obiettivo è
quello di procedere con un’ulteriore urbanizzazione del
rione periferico per il suo alto tasso di popolazione e per
rendere i servizi maggiormente funzionali. |