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Pierrel
pianta la bandiera negli Stati Uniti. La società
farmaceutica, quotata sul segmento Expandi di Piazza Affari,
deposita presso l'Fda (Food and Drug Administration), l'ente
autorizzativo Usa, la domanda di autorizzazione per la
produzione di anestetici presso dello stabilimento di Capua
per il mercato statunitense e le contemporanee richieste di
registrazione delle specialità farmaceutiche "Articaine
Pierrel" (anestetico dentale). Lo rivela la società,
precisando che sia l'autorizzazione alla produzione sia
l'ottenimento delle registrazioni sono previsti entro il
secondo-terzo trimestre del 2009.
Pierrel - fornitore
dell'industria farmaceutica specializzato nella ricerca,
sviluppo e produzione su commessa di medicinali - comunica
di aver depositato presso l'Fda (Food and Drug
Administration), l'ente autorizzativo statunitense, le
domande di registrazione delle specialità farmaceutiche "Articaine
Pierrel" (anestetico dentale) e la contemporanea
autorizzazione del sito di Capua per la produzione di
anestetici per il mercato statunitense. L'ottenimento
dell'autorizzazione alla produzione, previsto entro il
secondo-terzo trimestre 2009, consentirà a Pierrel di
attivare interamente il contratto di produzione siglato nel
2006 con la multinazionale americana Dentsply sia per la
parte relativa ai prodotti destinati al mercato
statunitense, che nel 2007 sono stati pari a circa 35
milioni di pezzi, sia per gli ulteriori nuovi prodotti
destinati principalmente al mercato europeo ad oggi non
ancora prodotti da Pierrel e che, nel 2007, sono stati pari
a circa 25 milioni di pezzi. Sempre entro il secondo-terzo
trimestre 2009, è previsto l'ottenimento delle registrazioni
per le specialità medicinali "Articaine Pierrel", che
andranno a inserirsi, secondo la società, in un segmento di
mercato negli Usa molto interessante, che nel 2007 ha
registrato per il settore degli anestetici dentali un valore
complessivo di circa 115 milioni di dollari con una quota di
mercato dell'articaina, sempre nel 2007, pari a un
controvalore di circa 50 milioni di dollari ( in crescita
del 12 per cento nel 2007 rispetto al 2006). Le "Articaine
Pierrel" hanno attualmente solo due concorrenti, per cui si
stima che possano acquisire rapidamente significative quote
di mercato grazie anche alla maggiore qualità e stabilità
nel tempo della propria formulazione. "Siamo finalmente
giunti alla fine di un percorso che ha coinvolto per quasi
due anni la struttura di Capua con investimenti per oltre 12
milioni di euro - sottolinea Luigi Visani, amministratore
delegato, nonché azionista di Pierrel con poco più del 2 per
cento del capitale. Dopo l'approvazione da parte dell'Fda,
Pierrel sarà in grado di entrare sul mercato statunitense
sia come produttore di anestetici dentali in outsourcing che
come titolare di specialità farmaceutiche registrate presso
la Food and Drug Administration, con interessanti
prospettive crescita. Questa ulteriore
internazionalizzazione - conclude - ci permetterà di
saturare quasi completamente la capacità produttiva dei
nuovi impianti di Capua". Pierrel vede tra i propri
azionisti due napoletani: Carmine Petrone e Rosario Bifulco.
Il primo detiene attraverso Fin Posillipo, di cui è socio
fondatore e presidente, oltre il 15,64 per cento di Pierrel.
Secondo le ultime rilevazioni della Consob, Petrone risulta
secondo azionista dell'azienda farmaceutica. Bifulco, ex
numero uno di Pierrel, siede ancora nel consiglio di
amministrazione presieduto da Canio Giovanni Mazzaro e
possiede direttamente e indirettamente quasi il 4,45 per
cento della società. Mazzaro è, invece, il primo azionista
attraverso PFarmaceutici con il 30,22 per cento del
capitale. |