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Dopo
la conversione in legge del decreto sulla sicurezza, le
forze dell'ordine non si sono fatte attendere. Ieri mattina,
nel solo territorio di Capua, i carabinieri hanno arrestato
due albanesi per inottemperanza al decreto di espulsione ed
espulso dieci connazionali, tutti sprovvisti del permesso di
soggiorno, e denunciato a piede libero quattro cittadini di
Capua, tra cui una un'anziana donna di 78 anni, accusati di
aver affittato diversi locali di proprietà agli stessi
extracomunitari. Un'operazione, quella condotta dai
militari, in piena sintonia con gli intendimenti del
legislatore. Dati alla mano, le perquisizioni effettuate
ieri mattina dai carabinieri, nella piccola cittadina
capuana, hanno già prodotto un primo bilancio emblematico di
quella che sul territorio nazionale è la preoccupante
portata del fenomeno. Infatti, in diverse abitazioni del
centro storico di CAPUA i militari hanno subito
riscontrato quattro casi di illecita cessione a titolo
oneroso di immobili a favore di extracomunitari irregolari.
Ma contano di constatarne tanti altri ancora, considerata la
presenza sul territorio di comunità albanesi, ucraine e moldave. Nel frattempo, nei confronti dei quattro denunciati
potrebbero prospettarsi preoccupanti risvolti giudiziari. Se
dovesse essere riconosciuta dall'autorità giudiziaria la
loro responsabilità, potrebbero rischiare dai sei mesi ai
tre anni di reclusione in carcere e la confisca della casa.
Inoltre è prevista anche una consistente sanzione
pecuniaria. |