|
F.C. CAPUA FUTURA ( 3-5-2):
Biancardo SV; De Vivo 7; Della Valle 7,5; Parente 7; Orlando
7 (dall’1 st’ De Gennaro6,5.); Tavano 7; Tersigni 7;
Salzillo 7; Lettieri SV; Mariano 7; Di Cecio 7 (dal 10 st
Pellegrino 6,5) A disposizione: Grieco; Conte; Petrella;
Falgioni; Di Laora.
Allenatore:
Di
Costanzo-Manzo 7
Juve San Prisco (5-4-1):
Perugino 8; Busico 6; Palazzo 6; Casella 6 (dall’1’ st
Delle Femmine); Piccirillo 6; Paesano 6; Amato 7; Barbato
6,5; Sarnelli 6; Addario 6; Mastroianni 6 (dal15’ st De
Caro).
A disposizione Monaco; Di Foggia. Allenatore Addonisio 7
Arbitro:
Bruno
di Nola - Marcatori: 30’ pt Amato (JS)
Note:
spettatori 80 circa. Calci d’angolo 10-0 per il Capua
Futura. Recuperi 1’nel pt: 3’nello st.
Chi
sbaglia troppo paga. È questa la legge che il Capua Futura
ha dovuto rispettare nell’incontro di campionato contro la
Juve San Prisco in casa. L'incontro è terminato con
l'insuccesso dei giallorossi con un solo tiro ricevuto
nell’arco dei 60 minuti più recupero. Il tabellino racconta
che la formazione giallorossa dell’accoppiata Di
Costanzo-Manzo, scendeva in campo con alcune defezioni a
causa d’infortuni, e che dopo appena 10 minuti si vedeva
costretta a rinunciare anche al suo bomber principe Lettieri.
Nonostante ciò i giallorossi sin dai primi minuti chiudevano
gli avversari nella propria area e divoravano letteralmente
gol a ripetizione, fino quando le lancette dell’orologio
segnavano l’ultimo minuto del primo tempo, un rilancio
affannoso della retroguardia della Juve San Prisco, si
trasformava in un contropiede che Amato complice l’unica
disattenzione difensiva giallorossa trasformava
inaspettatamente per l’uno a zero per i suoi. Il secondo
tempo inizia come il primo con una sola squadra in campo che
arriva sempre a tu per tu con il portiere ma che
incredibilmente divora gol che sembravano già fatti. La gara
prosegue sempre con la stessa trama fino a quando all’ultimo
secondo, il difensore Palazzo del San Prisco, toglie dalla
porta con le mani un gol già fatto e per il signor Bruno di
Nola non resta altro che esibire il cartellino rosso e il
conseguente calcio di rigore per il Capua. Della battuta
s’incarica il capitano Tersigni (fino ad oggi infallibile
dal dischetto) che spiazza il portiere ma complice una zolla
(quando dici la sfortuna) il suo tiro si stampa sul palo.
Finisce cosi una gara la cui trama neanche il più astuto dei
registi avrebbe potuto scrivere, con una squadra che
nonostante sia stata superiore in tutto e per tutto, esce
sconfitta dall’unico tiro in porta ricevuto in tutta la
gara. L’esito che ne esce fuori e di una sconfitta
immeritata, testimoniata da tutti i presenti a fine gara,
soprattutto (e questo e bello vedere nel calcio), anche da
parte dei vincitori i quali non hanno avuto dubbi
nell’affermare che il risultato finale non è veritiero.
Adesso fra i giovani giallorossi c'è delusione, ma bisogna
metterla subito alle spalle perchè di segnali incoraggianti
ne sono arrivati diversi a cominciare dall'ottima
prestazione di tutto il collettivo con il nuovo schema
adottato e dalle ottime trame di gioco viste, (una rarità
per queste categorie) che in futuro non possono altro che
portare vittorie e soddisfazioni a tutto l’ambiente anche
perchè l’armata giallorossa da oggi e sicuramente in credito
con la fortuna. |