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Un
fulmine a ciel sereno.
Proprio nel momento in cui la compagine giallorossa è fresca
di una sontuosa vittoria esterna (la prima stagionale,
conseguita in Trentino con il Mezzocorona). Proprio in una
fase in cui il
Capua
ha
dimostrato a pieno titolo di poter reggere il confronto con
realtà ben più blasonate e di grande tradizione. Ebbene, da
oggi la società che rappresenta l’eccellenza dell’handball
in Campania (unica di Serie A di tutta la regione) si è
vista privare, da parte dell’Assessorato allo Sport del
proprio Palazzetto. Per ragioni che nulla hanno a che vedere
con l’aspetto sportivo.
E’ tutta una
questione di soldi, come chiarisce dettagliatamente e senza
utilizzare metafore un dirigente dell’Asd Pallamano Capua,
Vincenzo Nigro,
in una nota pervenuta alla redazione di
SportMagazine:
“Avevamo
studiato, assieme all’Assessore in questione, un piano di
rientro con l’Agisac (Agenzia Impianti Sportivi
Amministrazione Comunale, ndr) che prevedeva, oltre ad un
esborso cash di 1100 euro, un saldo mensile di oltre 600
euro. Ora gestire finanziariamente una società di tale
livello, che va in trasferta in Trentino così come in
Puglia, comporta un certo volume di uscite, per le quali al
Comune non viene chiesto un euro. Ebbene, è bastato non
saldare in tempo il pagamento del 31/10 per vederci chiudere
in faccia il cancello del Palazzetto. Eppure, sebbene siamo
perfettamente consci del significato del motto “”verba
volant…”", all’inizio della stagione ci aveva assicurato un
intervento per 10 mila euro come premio per l’avvenuta
promozione in A1. Premio che ci avrebbe permesso di essere
in regola con i pagamenti delle spese con l’Agisac. Adesso
invece il Comune dichiara di trovarsi in una situazione di
dissesto finanziario. E, per la serie “”il danno, oltre la
beffa”", non solo si rimangia la parola data, ma per 10 mila
euro non concessi ne bastano 600 non ricevuti subito per
impedire, nella persona dell’assessore allo Sport Guido
Taglialatela, all’Asd Pallamano Capua di svolgere la propria
attività sportiva”.
Fra l’altro,
oggi (26
novembre) si sarebbe dovuta disputare a Capua la prima
giornata del Campionato Regionale Under 14.
Invece “Taglialatela
si è reso artefice, tra le altre cose, del rinvio della
prima giornata del Campionato Regionale U14, e dell’essersi
preso la responsabilità di aver mandato a casa ragazzini tra
i 12 ed i 14 anni, che fanno quotidianamente salti mortali
per far conciliare la loro passione sportiva con lo studio.
Ora cosa dovrei spiegargli?“.
Una spiacevolissima
situazione,
in special modo spiacevole trattandosi di una società che ha
puntato molto, se non tutto, sui giovani (il settore
giovanile capuano è universalmente riconosciuto quale uno
dei migliori in Italia) e sulla loro volontà di riscatto in
un contesto socio-economico che definire sfavorevole è un
eufemismo.
Nigro chiarisce
altri dettagli
piuttosto inquietanti:
“Cosa
più grave, davanti al cancello, per impedirci l’accesso alla
struttura ci è stata fatta trovare una sgraditissima
sorpresa, un’automobile di proprietà della moglie di un ex
consigliere, nonché dirigente di un’altra società sportiva
capuana, che ci ostruiva il passaggio. Si tratta della
stessa persona che a più riprese si è lamentata del fatto
che usufruiamo del Palazzetto anche durante la settimana, e
che così facendo il contatore dell’Enel saltava
ripetutamente. Vorrei sottolineare che questo aspetto della
questione, per colpe non certo ascrivibili all’Asd Capua, ci
è anche costato caro, in virtù di sanzioni ricevute dalla
Federazione visto che il problema si è presentato anche
durante lo svolgimento delle partite interne. Un’ ulteriore
beffa, che rende l’idea di quanto piova sul bagnato”.
"Riteniamo
dunque di dover rimarcare, pur riconoscendogli cospicui
sforzi nel permettere l’apertura del Palazzetto stesso, la
natura [...] del comportamento dell’Assessore
Taglialatela,
che, ripeto, ha letteralmente chiuso in faccia la porta alla
pallamano capuana, e che non accetteremo alcun tipo di
minaccia, né da dirigenti di altre società sportive né da
chicchessia“.
[...]
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