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Quella
del 118 ieri mattina all'alba (mercoledì ndr) è stata una
corsa contro il tempo. Disperata, ma nello stesso tempo
inutile. La bimba, V. O., in realtà era già morta ancora
prima di giungere all'ospedale Melorio di Santa Maria Capua
Vetere. Aveva solo 55 giorni. Intorno alle 6 la mamma,
insospettitasi perché la piccola di casa non aveva ancora
richiamato la sua attenzione nonostante fosse giunta ormai
l'ora della poppata, si è avvicinata alla culla e con
sconcerto ha notato qualcosa che non andava. Ha svegliato il
marito e contemporaneamente ha allertato il 118 nella
disperata ricerca di aiuto. La piccola giaceva immobile
nella sua culla, pareva dormire serenamente, ma in realtà il
suo cuore molto probabilmente aveva smesso già di battere
durante la notte. Un rigurgito di latte, un semplice e
quanto mai comune reflusso. Secondo le prime indagini
potrebbe essere questa la causa della morte improvvisa e
prematura della piccola. Al loro arrivo nell'abitazione in
via Grotte San Lazzaro nel rione Iacp di Capua, il personale
del 118 ha tentato di rianimare la piccola e ha tentato una
drammatica corsa presso il vicino pronto soccorso
dell'ospedale Melorio. Una volta giunti al nosocomio
sammaritano, però, i medici non hanno potuto fare altro che
constatarne il decesso e disporne il trasferimento presso
l'istituto di medicina legale di Caserta. Nella giornata di
oggi (ieri ndr) il corpicino sarà sottoposto ai primi
accertamenti medico legali; si procederà a una semplice
ispezione esterna per sciogliere definitivamente tutti i
dubbi sulla causa del decesso. Secondo le prime indagini
pare che la piccola presentasse chiari segni di soffocamento
che potrebbero confermare l'ipotesi che a causarne la morte
sia stato proprio un rigurgito del latte assunto qualche ora
prima. Dolore e incredulità a Capua nelle palazzine del
rione Iacp di via Grotte San Lazzaro. La piccola era
l'ultimogenita di cinque figli, tutti maschi. Papà operaio,
mamma casalinga, sono entrambi molto conosciuti e stimati
dai residenti del quartiere, nonostante si fossero
trasferiti da Santa Maria Capua Vetere da poco più di un
anno. Familiari, amici, anche semplici conoscenti, si sono
stretti intorno alla famiglia per dare conforto ai due
coniugi e ai quattro fratellini, tutti visibilmente
straziati. «Il nostro angelo è in cielo», sussurrano i
genitori col volto rigato dalle lacrime. «È una tragedia -
commenta un vicino - che ci colpisce tutti». Nel frattempo,
è atteso per la giornata di oggi (ieri ndr) il ritorno della
salma a Capua: i funerali della bambina avranno luogo, forse
nel pomeriggio, nella vicina chiesa di San Cristoforo.
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