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Botta
e risposta tra il consigliere comunale di Capua, Andrea
Vinciguerra, e la presidente dell’assemblea civica, Ilaria
Anastasio, responsabile - secondo quest’ultimo - di non aver
convocato il Consiglio per discutere sulla questione
dell’ospedale Palasciano. La presidente del Consiglio
comunale, che riveste anche il ruolo di presidente del
comitato «Pro Palasciano», nel respingere le accuse
rivendica - in un comunicato stampa - «di essere sempre
stata garante di tutti all'interno del civico consesso e il
constatare che certe dichiarazioni provengano da chi, a più
riprese, ha sempre apprezzato il mio operato, mi lascia
alquanto perplessa. Ritengo, infatti, una tale reazione
fuori luogo e sproporzionata rispetto a ciò che era ed è
stata una semplice nota di chiarimenti. Invero, a fronte di
una richiesta di convocazione del Consiglio, indicante il
solo tema da trattare, ho chiesto se vi fossero proposte o
se la richiesta, per come formulata, fosse da ritenersi come
mozione, assicurando in entrambi i casi la trattazione
dell'argomento. Tale mia comunicazione venne fatta
recapitare ai firmatari appena il giorno successivo alla
richiesta. Ma, a distanza di ben sette giorni, devo
registrare con rammarico che si perde solo tempo a fare
illazioni, strumentalizzando i fatti. Data la delicatezza e
la complessità della questione - continua, la Anastasio -
ritengo che non sia questo né il modo né il momento per
lasciarsi andare alle facili e gratuite polemiche che non
fanno altro che confondere i cittadini e discostare
l'attenzione da quello che è l'effettivo e reale obiettivo
da perseguire in maniera costruttiva ed unanime, ovvero il
bene comune che, nel caso di specie, è individuato nella
realizzazione del nuovo ospedale a Capua, mantenendo
efficiente l'attuale struttura fino alla sua realizzazione.
Il consigliere Vinciguerra - conclude la presidente
dell’assemblea comunale - dimentica che sono ancora il
presidente del comitato Pro Palasciano e che tutti insieme
abbiamo posto in essere iniziative tese al mantenimento in
vita del nostro nosocomio».
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