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portare alla ribalta la questione dell'ospedale che
accorperà i nosocomi di CAPUA e S. Maria è l'onorevole Paolo
Romano. Fresco di nomina a capogruppo consiliare di Forza
Italia nell'assise regionale, Romano ha acceso i riflettori
sulla spinosa questione che considera indispensabile per
l'assistenza sanitaria nel territorio del medio e basso
Volturno. «Mi sono fatto carico - dice - di parlare per
l'ennesima volta con l'assessore alla Sanità Angelo
Montemarano al fine di addivenire al più presto ad una
decisione sull'area dove la nuova realtà ospedaliera dovrà
sorgere, perché l'allocazione è il primo e più
indispensabile passo per la realizzazione dell'ex Dea di II
livello». Proprio alcune settimane fa, Carmine Antropoli e
Giancarlo Giudicianni, i sindaci di CAPUA e S. Maria C.V.,
unitamente al direttore generale dell'Asl Ce 2, Antonietta
Costantini, ebbero un incontro in Regione, presso la V
Commissione, presenti anche l'assessore Montemarano e lo
stesso Romano. L'orientamento definitivo emerso ha ribadito
che l'allocazione sarà nell'ex campo profughi di Capua, così
come già stabilito sia dal Consiglio comunale di questa
città e sia dalla Conferenza dei sindaci. Anche questa
riunione, però, è servita a poco, visto che dalla città del
Foro arrivano delegittimazioni per la V Commissione alla
Sanità, identificando nel Comitato Tecnico Provinciale
l'unico organismo preposto all'individuazione del sito
ospedaliero. E si è dato vita alla costituzione di una
commissione municipale per gestire la cosa ed arrivare ad
una decisione "condivisa" con quella formata a Capua. «La
nomina di queste commissioni non è altro che un modo per
ingarbugliare ancora di più le cose - afferma Romano -
perché i due sindaci sono in difficoltà per motivi diversi:
Antropoli per quanto riguarda l'acquisizione dell'ex campo
profughi, Giudicianni perché sull'area sammaritana
individuata ha altre idee. Inoltre, lo smentisco per quanto
riguarda l'organo che deve decidere l'allocazione. Per me è
la Conferenza dei sindaci l'unica deputata a farlo e questa
già si è espressa due volte a favore dell'ex Caps di Capua,
facilmente acquisibile, a basso costo, idoneo allo scopo e
baricentrico non solo rispetto alle due città in
competizione, ma a tutto l'hinterland». Insomma una vicenda
ingarbugliata fatta di pareri contrastanti, ma anche di
indecisioni. «È arrivata l'ora di dire basta e di decidere
in fretta - spiega il consigliere regionale - perché non si
può più aspettare, per non correre il rischio di perdere i
finanziamenti che già ci sono. E di tanto ho parlato anche
con la manager Costantini, invitandola a fare la propria
parte senza più tentennamenti. L'Asl dovrà presentare il
progetto ed il sindaco di CAPUA dovrà espletare gli atti di
competenza per l'acquisizione dell'area. Se si procederà con
decisione, a settembre si potrebbe partire già concretamente
verso la costruzione dell'ospedale. Per quanto mi riguarda
ho preso impegno con la città di CAPUA che a breve ci sarà
la decisione definitiva sull'area». |