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Un'auto
improvvisata come punto vendita, la borsetta a richiamo
della propria femminilità ed il reggiseno imbottito di
sostanze stupefacenti. Tanto bastava a tre dame della droga
per accaparrarsi denaro e clienti. Un giro di affari al
quale i carabinieri della compagnia di CAPUA hanno però
posto fine ieri mattina, con una spettacolare operazione
terminata con il loro arresto e con il sequestro di circa
duecento grammi di cocaina e di cinquemila euro in contanti.
In cella, con l'accusa di detenzione di sostanze
stupefacenti ai fini di spaccio, sono finite Maria
Martusciello, 46 anni, di Mugnano di Napoli, incensurata, e
due concittadine di Villarica, Rita Castellone, 33 anni,
pregiudicata per analogo reato, e Francesca Romeo, 47 anni,
moglie di Domenico Tambaro, il capo-zona di Villaricca che
nel '90 fu barbaramente ucciso su commissione del clan
casalese insieme ad altri due pregiudicati. Il blitz è
scattato nella prima mattinata di ieri, nella periferia a
nord di Napoli, tra Mugnano e Villaricca. Le donne sono
state sorprese in flagranza di reato all'interno delle
rispettive autovetture, in sosta e ad una distanza di
diverse centinaia di metri l'una dall'altra. Perquisite,
sono state trovate in possesso di diverse dosi di cocaina,
abilmente occultate all'interno dei propri reggiseni. Nelle
loro abitazioni, i militari hanno recuperato e sequestrato
sostanze stupefacenti per un ammontare di circa duecento
grammi di cocaina, oltre che diversi bilancini e materiale
per il confezionamento delle dosi. Le indagini, condotte dai
carabinieri di Capua, si sono concentrate nei confronti
delle tre donne soprattutto nell'ultima settimana. Certi
della provenienza napoletana delle partite di droga
sequestrate nei mesi scorsi a Capua, gli inquirenti hanno,
infatti, cercato di colpire e smorzare alla fonte il
traffico di stupefacenti, focalizzando la propria attenzione
sui possibili fornitori. Pedinamenti, appostamenti ed
ispezioni locali hanno poi permesso di tracciare rotte e
responsabili dello spaccio capuano. |