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Automobilisti
senza scampo. Una pioggia di multe senza tregua si è,
infatti, scatenata a Capua per
imprudenti ed indisciplinati, a pochi mesi dall'installazione
di un dispositivo autovelox in via Santa Maria La Fossa, nei
pressi dell'ex zuccherificio. Si chiama Traffiphot III SR ed
è lo strumento di rilevazione della velocità, installato a
margine della corsia che conduce a Capua, che, dal mese di
settembre, su un tratto in cui vige il limite di 50 chilometri
orari, pare non aver risparmiato proprio nessuno. E gli
effetti delle risultanze fotografiche, nel frattempo ottenute,
non hanno tardato a farsi sentire. Centinaia e centinaia, fino
ad oggi, i multati. E tanti altri ancora saranno i sanzionati.
Rassegnati, a volta in preda all'esasperazione, residenti del
posto, abitudinari e automobilisti di passaggio, con tanto di
multa alla mano, accalcano quotidianamente gli sportelli del
locale comando di polizia municipale, al primo piano del
palazzo comunale, nella speranza, vana, di ottenere clemenza
o, quantomeno, uno sconto di pagamento, bollato con un secco
«no, non è possibile». Campale, pure, il lavoro dei caschi
bianchi, obbligati a trascorrere interi pomeriggi in ufficio
incalzati dalle rimostranze, ma anche dai piagnistei dei
trasgressori. «Attiverò con sollecitudine - riferisce il
comandante Carlo Ventriglia - una linea telefonica destinata
esclusivamente agli utenti che vorranno avere chiarimenti sui
verbali a loro notificati per violazioni al codice della
strada». Una prospettiva senz'altro dettata dalla necessità
di recuperare la piena operatività dei centralini,
costantemente bersagliati dai sanzionati. Numerosissimi
saranno, d'altro canto, i ricorsi al Prefetto di Caserta ed al
Giudice di Pace di Capua. «È assurdo - commenta un
pensionato - che nel giro di pochi minuti, transitando e
ritornando sullo stesso tratto stradale, si possa ricevere due
multe salatissime e la decurtazione di dieci punti sulla
patente». Sullo sfondo si prospetta, dunque, per il Comune di
Capua una dura
battaglia legale, a suon di ricorsi in opposizione, da una
parte, e produzioni difensive, dall'altra; che però non andrà
per le lunghe, giacché il numero dei trasgressori è già ora
di gran lunga inferiore. Insomma, da una parte la violazione
del codice della strada con la relativa sanzione per i
trasgressori, dall’altra le protesta di quanti vedono
nell’autovelox un strumento per «far cassa» ai danni dei
già tartassati automobilisti in transito.
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