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Da: Il Mattino - Stefano Canciello

 


Capua: Ridistribuzione delle deleghe: i malcontenti covano in An

Assessore Guido Taglialatela

L'impressione è che nella maggioranza consiliare di centrodestra prima o poi debba scoppiare un conflitto. Perché se è vero che tutti rispettano il sindaco Antropoli e per spirito di collaborazione hanno accettato il valzer di deleghe in giunta e in consiglio comunale, è pur vero che i malcontenti covano in An. Partito nel quale si è verificata anche una scollatura tra i rappresentanti nella civica assemblea e nell'esecutivo e il presidente del circolo capuano, Bruno Valletta. Le disposizioni del partito erano di non accettare il cambio delle deleghe volute dal primo cittadino su sollecitazione di alcuni consiglieri, perché si riteneva buono il lavoro svolto fino a quel momento. Quando ai tre consiglieri di maggioranza promotori del cambio, si è aggiunta anche l'altra parte dello schieramento, «per rispetto» della coalizione, anche i finiani hanno accettato. «Questa ridistribuzione di deleghe - dice Valletta - è stata fatta senza sentire i partiti, forse perché il sindaco non ha tempo per farlo e né vuole offrire loro la possibilità di fare da sponda con chissà quale entità oscura. Rispetto la sua volontà, come quella dei rappresentanti di An in seno agli organi comunali. Ma è chiaro che ognuno si assumerà le proprie responsabilità». Da parte sua l'assessore Guido Taglialatela tiene a precisare: «Ho accettato di lasciare la delega al cimitero e prendere quella dei lavori pubblici, sebbene ridimensionata, per superare lo stallo amministrativo che sta vivendo Capua. E poi, se non avessi accettato, come indicato dal partito, tanto valeva dimettermi. Comunque fino al consiglio comunale per il riequilibrio di bilancio previsto per fine novembre, qualcosa succederà. Tutto dipende dalla possibilità economica che daranno al mio assessorato per i piccoli interventi o se vorranno svilirlo ancora di più». Atteso che anche il consigliere alleanzino Gianfranco Vinciguerra è stato privato di un incarico di fiducia prestigioso quale quello dei rapporti con la polizia municipale, sembra proprio che questo partito sia stato il più maltrattato. «In effetti è così - afferma il capogruppo consiliare Giuseppe Acunzo - e questo lo dobbiamo a tre consiglieri di maggioranza, i quali, dopo una riunione politica nella quale mi sono dovuto allineare al volere di altri otto colleghi ed avallare il cambio delle deleghe, hanno giostrato a piacimento con i nuovi incarichi, vedi Taglialatela a cui è stato tolto il cimitero e Vinciguerra privato del suo incarico principale per darlo Galluccio dell'Udc. Sebbene per rispetto al sindaco e alla maggioranza di cui faccio parte, ho accettato lo stato di cose, questo non significa che non abbia amarezza per l'accaduto».

 

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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