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L'impressione
è che nella maggioranza consiliare di centrodestra prima o
poi debba scoppiare un conflitto. Perché se è vero che tutti
rispettano il sindaco Antropoli e per spirito di
collaborazione hanno accettato il valzer di deleghe in
giunta e in consiglio comunale, è pur vero che i malcontenti
covano in An. Partito nel quale si è verificata anche una
scollatura tra i rappresentanti nella civica assemblea e
nell'esecutivo e il presidente del circolo capuano, Bruno
Valletta. Le disposizioni del partito erano di non accettare
il cambio delle deleghe volute dal primo cittadino su
sollecitazione di alcuni consiglieri, perché si riteneva
buono il lavoro svolto fino a quel momento. Quando ai tre
consiglieri di maggioranza promotori del cambio, si è
aggiunta anche l'altra parte dello schieramento, «per
rispetto» della coalizione, anche i finiani hanno accettato.
«Questa ridistribuzione di deleghe - dice Valletta - è stata
fatta senza sentire i partiti, forse perché il sindaco non
ha tempo per farlo e né vuole offrire loro la possibilità di
fare da sponda con chissà quale entità oscura. Rispetto la
sua volontà, come quella dei rappresentanti di An in seno
agli organi comunali. Ma è chiaro che ognuno si assumerà le
proprie responsabilità». Da parte sua l'assessore Guido
Taglialatela tiene a precisare: «Ho accettato di lasciare la
delega al cimitero e prendere quella dei lavori pubblici,
sebbene ridimensionata, per superare lo stallo
amministrativo che sta vivendo Capua. E poi, se non avessi
accettato, come indicato dal partito, tanto valeva
dimettermi. Comunque fino al consiglio comunale per il
riequilibrio di bilancio previsto per fine novembre,
qualcosa succederà. Tutto dipende dalla possibilità
economica che daranno al mio assessorato per i piccoli
interventi o se vorranno svilirlo ancora di più». Atteso che
anche il consigliere alleanzino Gianfranco Vinciguerra è
stato privato di un incarico di fiducia prestigioso quale
quello dei rapporti con la polizia municipale, sembra
proprio che questo partito sia stato il più maltrattato. «In
effetti è così - afferma il capogruppo consiliare Giuseppe
Acunzo - e questo lo dobbiamo a tre consiglieri di
maggioranza, i quali, dopo una riunione politica nella quale
mi sono dovuto allineare al volere di altri otto colleghi ed
avallare il cambio delle deleghe, hanno giostrato a
piacimento con i nuovi incarichi, vedi Taglialatela a cui è
stato tolto il cimitero e Vinciguerra privato del suo
incarico principale per darlo Galluccio dell'Udc. Sebbene
per rispetto al sindaco e alla maggioranza di cui faccio
parte, ho accettato lo stato di cose, questo non significa
che non abbia amarezza per l'accaduto».
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