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Da: "Il Mattino"


Capua: Mobilita', c'e' l'asse Capua-Maddaloni

 

Sindaci alle prese con troppi progetti e ancora pochi cantieri: Alta Capacità ferroviaria (Napoli-Caserta-Bari) e poi Interporto Maddaloni-Marcianise, metropolitana leggera Capua-Maddaloni, casello autostradale a Maddaloni sull'A30. Allungano la lista: il potenziamento, e la messa in sicurezza, delle rete stradale esistente (statale Appia e statale 265), l'integrazione delle viabilità urbane tra Capua e Maddaloni. E questi sono solo alcuni dei grandi progetti, a lungo accarezzati e mai realizzati, per lo sviluppo della mobilità nella conurbazione casertana. La politica degli annunci, quella che ingrossa solo gli elenchi delle opere pubbliche indispensabili, non funziona più. Tanto che i sindaci dei 23 comuni adenti al Progetto Strategico della Città Continua, invece di aspettare i grandi finanziamenti per le grandi opere, hanno deciso di passare all'azione «utilizzando gli strumenti amministrativi ordinari». Al Museo civico di Maddaloni, l'assise plenaria dei sindaci (presieduta da Caserta, Comune capofila) ha deciso di rinunciare a una parte dell'autonomia amministrativa dei singoli enti locali a favore della «cooperazione interistituzionale». In concreto, ci sarà un unico Piano urbano di mobilità (Pum) tra Capua e Maddaloni: ogni sistema di circolazione comunale deve coordinarsi con gli altri centri della conurbazione. Il «grande Pum» ha l'obiettivo ambizioso di creare un unico, ed omogeneo, sistema di circolazione veicolare in un area dove vivono 360mila persone, con annessa crescita smisurata e disordinata dei centri residenziali, commerciali e produttivi intorno a una rete viaria carente. I sindaci ammettono: «Tra Capua e Maddaloni c'è una quotidiana incapacità a smaltire i flussi veicolari». In sintesi, attraverso il «Sistema» (razionalizzazione, potenziamento e integrazione dell'apparato infrastrutturale) e il Pum si cercherà di utilizzare al meglio le poche strade esistenti. Non solo viabilità e vivibilità. I sindaci non riununciano alle grandi opere: tutti i sistemi viari municipali devono facilitare la connessione della conurbazione casertana ai sistemi dei corridoi trasnazionali (corridoio I e corridoio VII). Cioè, fare della conurbazione casertana la «Porta del Meridione». In opere, il problema è agganciare la metropolitana leggera Capua-Maddaloni al sistema metropolitano regionale. «È in questa ottica - commenta Angelo Schiavone, assessore ai lavori pubblici - diventa irrinunciabile inserire i comuni di San Nicola La Strada e San Marco Evangelista nel sistema della metropolitana leggera Capua-Maddaloni». Il tutto all'interno della variante al percorso del «secondo segmento della Napoli-Bari», cioè all'interno del by-pass ferroviario dei binari della Roma-Cassino-Napoli (nel comune di Maddaloni con annessa soppressione dei passaggi a livello, lo spostamento della stazione di Maddaloni Inferiore e la creazione della stazione di Caserta est). E per portare Caserta al centro dei trasporti nazionali, c'è bisogno di ammodernare i collegamenti tra A30, A1, statale Appia e superstrada fondo valle Isclero.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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