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Il
Sindaco Carmine Antropoli ha scritto al Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del
Consiglio dei Ministri Romano Prodi, al Ministro delle
Infrastrutture Antonio Di Pietro, al Ministro delle
Innovazioni Luigi Nicolais, al Ministro dell’Ambiente
Alfonso Pecoraro Scanio, al Governatore della regione
Campania Bassolino, all’Assessore all’ambiente della
regione Campania Ganapini, al Prefetto di Caserta Ezio
Monaco, al Commissario per l’Emergenza Rifiuti Giovanni
De Gennaro, al Presidente della Provincia di Caserta
Sandro De Franciscis, a Bruno Vespa, Emilio Fede,
Michele Santoro e Striscia la Notizia per sottolineare
la necessità di un impianto di dissociazione molecolare
sul territorio di capua. questo il corpo della missiva:
“in data 13.12.2007, prot. 3501 questo Ente ha
indirizzato al Prefetto Pansa, allora Commissario per
l’emergenza rifiuti della Regione Campania e all’On.
Sandro De Franciscis, Presidente della Provincia di
Caserta- sub commissario per l’emergenza rifiuti - la
richiesta di realizzazione di un impianto di
dissociazione molecolare associato a contestuale
recupero energetico. in data 22.2.2008 con protocollo
3362 è stato indirizzato sempre da quest’ Ente analoga
richiesta al Commissario per l’emergenza Rifiuti Dr.
Giovanni De Gennaro nonché al Presidente della Provincia
di caserta, On. Sandro de Franciscis. L’emergenza
rifiuti richiede l’adozione di forme di risoluzione
immediata che superino sia l’impianto di
termovalorizzazione che l’adozione della discarica,
considerato che l’impianto di dissociazione molecolare
riesce a smaltire sia la sezione organica che il secco
differenziato, con il riutilizzo del residuo del
materiale attraverso impianti di silicalcite per la
produzione di betonelle e prefabbricati. E’ utile a tal
fine, richiamare la Legge 87/07 che tratta di nuove
tecnologie associate allo smaltimento dei rifiuti e
l’art 2. O.P.C.M. dell’11 gennaio 2008, n. 3639 che
stabilisce la realizzazione e la gestione di “impianti
funzionali alla raccolta differenziata (di compostaggio
od altro)”. Tale impianto, superate le pastoie
burocratiche, sarebbe pronto in otto mesi, così come
indicato nel progetto redatto dalla Tcno Consul
Costruzioni. la sua ubicazione è prevista nella strada
via Brezza su terreno individuato in catasto al foglio
n. 21, particelle nn. 5111, 5170, 5172, 5109, 55. V’è
ancora da sottolineare come la tecnologia della
dissociazione molecolare, esistente già da sei anni ed
adottata da paesi quali l’Islanda, la Scozia,
L’Australia, l’India, è stata consigliata dalla
Commissione Ministeriale sulle attività produttive a
firma del Ministro Nicolais. E' utile evidenziare come
le quantità di rifiuti trattati quotidianamente, quasi
100 tonnellate, vengono trasportati con l’impiego di
soli cinque autocompattatori. quest’ultima nota è
fondamentale nella scelta dell’adozione della
dissociazione molecolare, perché la diminuzione degli
autocompattori dal numero di 200 attualmente utilizzati
ai 5 occorrenti con la nuova formula di smaltimento,
abbatte il percolato e quindi l’inquinamento delle
strade. Per tutte queste ragioni si richiedono tutte le
autorizzazioni, così come già più volte sollecitato, che
rendano possibile a questo comune ed a quelli limitrofi,
per un bacino di utenza di circa 60.000 abitanti, la
facoltà di smaltire in modo utile e senza rischio di
ulteriore inquinamento e senza pregiudizio alcuno per la
salute dei cittadini, i cumuli di rifiuti che non
trovano spazio nelle sature discariche. Per ulteriori
informazioni circa l’utilizzo della dissociazione
molecolare consultare il sito www.energo.it.”
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