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La
discussione sulla scelta dell'ubicazione del Dea (dipartimento
emergenza attiva) di secondo livello è ancora aperta. In un
primo momento era stata individuata l'ex area campo profughi
di Capua, a confine con Santa Maria Capua
Vetere.
La preferenza espressa dall'ente capuano, però, non soddisfa
appieno il sindaco della città del Foro che ha lanciato una
proposta per risolvere definitivamente la questione. «Occorre
partire da una premessa fondamentale - ha dichiarato il primo
cittadino Giancarlo Giudicianni - le strutture di Santa Maria
Capua
Vetere
e Capua
sono
in condizioni tali che qualsiasi intervento per migliorarle
sarebbe solo un dispendio di energia e di soldi. Oltre al
fatto che sarebbero da considerare solo soluzioni tampone. Per
questo ho proposto la formazione di una commissione composta
dai consiglieri delle due città. Avranno il compito di
preparare una proposta di delibera relativa all'individuazione
di un'area in grado di ospitare il Dea e di un piano economico
per la realizzazione della struttura.
Capua
ha espresso già la sua preferenza: l'ex area campo profughi.
Noi invece crediamo che un ospedale debba essere facilmente
raggiungibile e quindi la nuova struttura dovrebbe sorgere
nelle immediate vicinanze del casello autostradale. La
commissione avrà il compito di valutare l'opportunità delle
due proposte e verificare l'eventuale presenza di vincoli
sulle aree suddette». La questione, quindi, pare ancora
aperta, anche se il sindaco appare fiducioso della rapida
soluzione della problematica, forte anche della sintonia
creata con il Comune limitrofo. La delibera prodotta dalla
commissione ad hoc che dovrebbe insediarsi a breve, costituirà
un valido indirizzo politico per il neo dirigente generale ed
una base per operare presso la Regione. Un progetto, quello
illustrato dal sindaco Giudicianni, che ha incontrato anche il
favore di Antonietta Costantini che ieri ha visitato il
nosocomio sammaritano. «Le soluzioni sono due - ha dichiarato
la neo dirigente dell'Asl Ce2 - o si adeguano i due ospedali,
oppure se ne crea uno nuovo e la realizzazione del Dea è
molto sentita. Prendo atto dell'interesse manifestato dalla
parte politica, sarà poi l'azienda sanitaria a portare avanti
il progetto presso palazzo Santa Lucia». In attesa della
realizzazione di quest'ospedale di alta specializzazione, la
manager ha incontrato i vertici del nosocomio sammaritano per
verificare in prima persona lo stato di salute della
struttura. «L'ospedale di Santa Maria Capua
Vetere
è ben organizzato, sia al punto di vista del personale sia
per quanto concerne l'aspetto alberghiero; vi sono tuttavia
dei settori che devono essere necessariamente adeguati.
Visitare la struttura - ha dichiarato la Costantini - era
l'unico modo per osservare la realtà del complesso e per
rendermi conto delle reali necessità del personale. Ho
trovato un ospedale ben organizzato, ma risente di una
ristrutturazione effettuata a macchia di leopardo. Ciò
significa che, ai fini logistici, vi sono dei reparti più
sviluppati ed altri che necessitano di un adeguamento».
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