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Di: Cristina Monaco - Il Mattino


Capua: Per il Dea di secondo livello, ancora problemi...

All'interno dell'Ex Campo Profughi di Capua

La discussione sulla scelta dell'ubicazione del Dea (dipartimento emergenza attiva) di secondo livello è ancora aperta. In un primo momento era stata individuata l'ex area campo profughi di Capua, a confine con Santa Maria Capua Vetere. La preferenza espressa dall'ente capuano, però, non soddisfa appieno il sindaco della città del Foro che ha lanciato una proposta per risolvere definitivamente la questione. «Occorre partire da una premessa fondamentale - ha dichiarato il primo cittadino Giancarlo Giudicianni - le strutture di Santa Maria Capua Vetere e Capua sono in condizioni tali che qualsiasi intervento per migliorarle sarebbe solo un dispendio di energia e di soldi. Oltre al fatto che sarebbero da considerare solo soluzioni tampone. Per questo ho proposto la formazione di una commissione composta dai consiglieri delle due città. Avranno il compito di preparare una proposta di delibera relativa all'individuazione di un'area in grado di ospitare il Dea e di un piano economico per la realizzazione della struttura. Capua ha espresso già la sua preferenza: l'ex area campo profughi. Noi invece crediamo che un ospedale debba essere facilmente raggiungibile e quindi la nuova struttura dovrebbe sorgere nelle immediate vicinanze del casello autostradale. La commissione avrà il compito di valutare l'opportunità delle due proposte e verificare l'eventuale presenza di vincoli sulle aree suddette». La questione, quindi, pare ancora aperta, anche se il sindaco appare fiducioso della rapida soluzione della problematica, forte anche della sintonia creata con il Comune limitrofo. La delibera prodotta dalla commissione ad hoc che dovrebbe insediarsi a breve, costituirà un valido indirizzo politico per il neo dirigente generale ed una base per operare presso la Regione. Un progetto, quello illustrato dal sindaco Giudicianni, che ha incontrato anche il favore di Antonietta Costantini che ieri ha visitato il nosocomio sammaritano. «Le soluzioni sono due - ha dichiarato la neo dirigente dell'Asl Ce2 - o si adeguano i due ospedali, oppure se ne crea uno nuovo e la realizzazione del Dea è molto sentita. Prendo atto dell'interesse manifestato dalla parte politica, sarà poi l'azienda sanitaria a portare avanti il progetto presso palazzo Santa Lucia». In attesa della realizzazione di quest'ospedale di alta specializzazione, la manager ha incontrato i vertici del nosocomio sammaritano per verificare in prima persona lo stato di salute della struttura. «L'ospedale di Santa Maria Capua Vetere è ben organizzato, sia al punto di vista del personale sia per quanto concerne l'aspetto alberghiero; vi sono tuttavia dei settori che devono essere necessariamente adeguati. Visitare la struttura - ha dichiarato la Costantini - era l'unico modo per osservare la realtà del complesso e per rendermi conto delle reali necessità del personale. Ho trovato un ospedale ben organizzato, ma risente di una ristrutturazione effettuata a macchia di leopardo. Ciò significa che, ai fini logistici, vi sono dei reparti più sviluppati ed altri che necessitano di un adeguamento».

 

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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