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Il
governo stanzia 526 milioni di euro per bonifiche e
compensazioni per i Comuni che ospiteranno gli impianti di
lavorazione dei rifiuti e dai 40 comuni che hanno ottenuto
la possibilità di avere soldi (inizialmente erano 37),
arrivano richieste per 2300 miliardi. Ora la commissione
formata da rappresentanti del sottosegretariato, della
Regione, del ministero dell’ambiente e delle amministrazioni
locali, sta vagliando le richieste. L’idea di fondo è di
dare assoluta priorità alle bonifiche. Gli accordi di
programma con i Comuni dovrebbero essere firmati entro la
fine del mese. Ma per accelerare gli interventi a Chiaiano e
a Terzigno dove si sta lavorando all’apertura delle
discariche, ieri il consiglio dei ministri ha approvato un
ordine del giorno con il quale il sottosegretario Guido
Bertolaso viene autorizzato a realizzare, con la massima
celerità, le iniziative di compensazione ambientale in
queste aree. Per Chiaiano il comune ha chiesto la
sistemazione fognaria, idraulica e idrogeologica della
collina dei Camaldoli, la realizzazione degli svincoli di
collegamento tra la perimetrale di Scampia e la strada
chiamata l’occidentale, il completamento del nodo di
interscambio ferro-gomma di Scampia e del parco urbano dei
Camaldoli; la realizzazione della rete dei tram
Scampia-Marano-Mugnano-Villaricca; il recupero della villa
comunale di Scampia; il parco dell’università di Chiaiano.
Ancora più poderoso la lista presentata da Terzigno che
chiede la rimozione dei rifiuti speciali illegalmente
abbandonati in quattro siti, la bonifica di due cave e due
aree. E poi: il completamento della rete fognaria comunale;
l’istituzione di una struttura per il monitoraggio
ambientale, la sistemazione di una vasca di laminazione, la
riqualificazione del parco attrezzato del Vesuvio, e perfino
i pannelli fotovoltaici. Per la provincia di Caserta i
centri interessati sono: Caserta città, Capua,
Castelvolturno, Marcianise, Santa Maria CAPUA Vetere, Santa
Maria la Fossa, Villa Literno, San Tammaro. Naturalmente non
tutte saranno soddisfatte. La parte del leone dovrebbe farla
Napoli che potrebbe ottenere cento milioni, seguita da
Giugliano con 40 milioni. Molte amministrazioni hanno
chiesto la bonifica delle discariche preesistenti, in gran
parte di proprietà di imprese fulminate dalla prefettura con
le interdittive antimafia. Recuperare i crediti, però, non
sarà facile. Un caso per tutti, quello del comune di
Giugliano che ha chiesto la bonifica, tra l’altro, delle
discariche Novambiente di proprietà di Gaetano Vassallo, il
pentito che sta raccontando alla Dda venti anni di traffico
illecito dei rifiuti, e della Resit di Cipriano Chianese
coinvolto in numerosi procedimenti penali. Uno di questi lo
vede coimputato con l’ex sottocommissario ai rifiuti Giulio
Facchi proprio per la gestione della Resit. Chianese avrebbe
dovuto bonificarla già nel ’97, sostengono i magistrati,
invece non lo ha mai fatto. Ciononostante il commissariato
per i rifiuti continuò a depositarci rifiuti accumulando un
debito di 37 milioni nei confronti dell’avvocato. Le
bonifiche saranno ora gestite in parte dai Comuni in parte
dalla Regione e in parte dal ministero dell’ambiente che
metterà a disposizione la Sogesit per la progettazione. La
Regione, invece, potrebbe decidere di affidare alcuni
interventi alla Recam, la contestatissima azienda mista che
ha appena rinnovato il proprio consiglio di amministrazione
e che vanta un organico che supera le 400 unità. |