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Di: Ciro Giugliano - Corriere di Caserta


Capua: Omicidio Tedesco, arrivano le telecamere Rai

Michele Cucuzza, presentatore della "Vita in diretta"

La nota trasmissione televisiva di Rai Uno “La vita in diretta” condotta da Michele Cucuzza, da indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, ha deciso di puntare i suoi riflettori su un caso di omicidio verificatosi un anno e mezzo fa a Sant’Angelo in Formis: l'omicidio di Antonio Tedesco, il netturbino di Santa Maria Capua Vetere ucciso a colpi di fucilate, il 15 dicembre 2006, per futili motivi, dal 65enne di Sant’Angelo in Formis, Luigi Duonnolo, pensionato dell'Italtel condannato pochi giorni fa dalla Seconda Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere alla pena di ben 18 anni di reclusione per il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. In effetti, per la cronaca, ricordiamo che venne accolto l'intero impianto accusatorio sostenuto dalla Procura della Repubblica ed in particolare dal pubblico ministero d’udienza la dottoressa Patrizia Dongiacomo affiancata dagli avvocati Raffaele Crisileo e Renato Iappelli che rappresentavano la parte civile nel processo. L’imputato invece era difeso dagli avvocati Federico Simoncelli ed Alfonso Martucci che avevano chiesto, ma non ottenuto, l’attenuante della provocazione. La trasmissione televisiva comprenderà una serie di servizi per ricostruire l'episodio omicidiario; verranno sentiti oltre ai parenti della vittima, anche dei testimoni oculari tra cui il principale teste, Giovanni Aversano Stabile, che vide l’intera scena di sangue e in particolare assisté quando Luigi Duonnolo puntò il fucile contro la vittima e sparò due fucilate che furono letali e causarono il suo immediato decesso. Intanto, da un'altra notizia trapelata è stato fissato anche l'udienza presso la Corte Suprema di Cassazione per il prossimo 9 aprile. E’ stato il pubblico ministero, sempre la dottoressa Patrizia Dongiacomo che unitamente agli avvocati Raffaele Crisileo e Renato Iappelli hanno impugnatola decisione del tribunale della Libertà che ha concesso qualche mese fa, il beneficio degli arresti domiciliari. A questo punto c’è il serio pericolo che Luigi Duonnolo posa ritornare tra breve in carcere.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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