|
Sicuramente
non è così, ma il dubbio avanzato da qualcuno sembra più che
giustificato. Quando si parla delle periferie, a Capua
bisogna fare dei distinguo. Perché se è vero che
l'amministrazione comunale attuale pare rivolgere qualche
attenzione in più alle zone a corollario del centro storico,
è pur vero che ci sono periferie e periferie. Ad esempio,
oggi, sarà inaugurata una nuova piazza nel rione Carlo
Santagata, vasto quartiere nella zona sud della città.
Grazie alla presenza del consigliere comunale di
maggioranza, l'alleanzino Gianfranco Vinciguerra, ma grazie
anche alla collaborazione di privati cittadini, si è già
provveduto a ripristinare il campo sportivo, a dare decoro
ad un centro sociale e, ora, a realizzare la piazza dedicata
a San Pio. Ma è solo il prologo di quello che sarà il rione
tra qualche tempo. Entro la fine dell'anno, come assicurato
dal sindaco Carmine Antropoli, saranno affidati i lavori
relativi al "Contratto di Quartiere II", un grande
intervento di recupero e rilancio con 9 milioni di fondi
regionali, avviato sotto l'amministrazione Pasca che riuscì
ad infilare Capua tra i comuni della graduatoria del
ministero delle Infrastrutture. «Stiamo lavorando tanto per
lo sviluppo delle periferie - dice il sindaco - a cui pochi
hanno dedicato il proprio tempo. Ringrazio i cittadini hanno
sostenuto il progetto di realizzazione della piazzetta e per
l'attenzione che rivolgono a questa zona della città
attraverso suggerimenti recepiti poi dal consigliere
Gianfranco Vinciguerra, delegato a questa periferia». Da qui
i mormorii degli abitanti di altre zone esterne al centro
storico che vedono nella mancanza di un proprio
rappresentante in seno al consiglio comunale uno dei motivi
della poca considerazione. Perché se nella zona sud della
città ci sono problematiche, altrettante ce ne sono altrove.
Basti pensare che a Porta Roma, zona nord di Capua, si
soffoca di traffico, c'è carenza di servizi e non si riesce
nemmeno a rifare venti metri di manto stradale della
disastrata via Nevio. E che dire del rione Madonna delle
Grazie, con strade interne dissestate, una viabilità
difficile e la convivenza con un ex campo profughi che,
nonostante tutto, è ancora rifugio di rom ed extracomunitari
e fonte di carenze igieniche impressionanti. |