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Tra
qualche mese il cimitero di Capua potrà finalmente riavere
l'illuminazione delle lampade votive. Ci sono voluti circa
otto anni per realizzare quanto l'amministrazione comunale
dell'epoca inserì nel piano triennale 2001-2003 dei lavori
pubblici, dato che l'energia elettrica cimiteriale, per
tutta una serie di contenziosi, era stata interrotta. Con
un'apposita gara aggiudicata nello scorso mese di giugno ma
con la concessione dei lavori ad ottobre 2007, si sta
provvedendo al rifacimento della rete elettrica nei cimiteri
di Capua e S. Angelo in Formis, secondo le leggi della
sicurezza e della prevenzione vigenti. Per il pio luogo
capuano si tratta, escluse le nuove richieste, di
ripristinare a norma quanto già esisteva; per quello della
frazione, invece, il servizio sarà realizzato in gran parte
ex novo. Un project financing ha permesso la realizzazione
del progetto esecutivo e l'espletamento dell'appalto
riguardante per intero il settore, vale a dire dalla
progettazione all'esecuzione, dalla gestione alla
manutenzione. Ad aggiudicarsi la gara che aveva una
convenzione di base di 25 anni, l'impresa «Votiva Flam» di
Napoli, che gestirà il servizio per 17 anni. Tempo di
esecuzione dei lavori 365 giorni dalla stipula della
convenzione datata 13 giugno 2007. Quindi, tra pochi mesi,
se non ci saranno motivati ritardi, i capuani potranno
nuovamente avere, come in ogni cimitero, l'illuminazione
votiva davanti alle tombe dei propri cari, mancanza molto
sentita dalla collettività che in più occasioni ha espresso
il proprio disappunto. Dopo otto anni, un'amministrazione
comunale di centrosinistra conclusasi anzitempo anche per
questa vicenda ed un'altra di centrodestra, anch'essa
terminata prima della scadenza e che non fece decollare la
cosa, la giunta Antropoli è riuscita a bandire la gara e ad
affidare i lavori. «I due cimiteri di Capua e S. Angelo in
Formis - conferma il primo cittadino - avranno a breve un
servizio di cui si sentiva fortemente la mancanza». I costi
del servizio, rispetto a quelli affrontati fino a che non si
sospendesse l'erogazione dell'energia elettrica, sono
pressoché raddoppiati. Ora, bisognerà pagare 23 euro più Iva
all'anno per una lampada votiva perenne (erano 30 gli euro
di base fissati per la gara) e 70 centesimi di euro più Iva
per una lampada occasionale accesa un giorno. Inoltre, per
un nuovo allacciamento alla rete elettrica occorrerà pagare
15 euro più Iva. |