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Cinque
consiglieri comunali chiedono la convocazione di un
Consiglio aperto ma il presidente dell’assemblea non accetta
la richiesta. Antonio Valletta, Fernando Brogna, Giuseppe
Chillemi, Andrea Vinciguerra e Luigi Di Monaco,
rappresentanti dei due schieramenti dell'assise comunale,
hanno sottoscritto una lettera per chiedere al presidente dl
Consiglio comunale, Ilaria Anastasio, di convocare una
seduta aperta con all'ordine del giorno la «Sistemazione del
nuovo e vecchio ospedale» e le «Linee di sviluppo della
città». A quanto sembra, la risposta è stata negativa.
«Insieme agli altri consiglieri firmatari - spiega Andrea
Vinciguerra della Sinistra Alternativa - ho ricevuto una
comunicazione del presidente del Consiglio, che con una
interpretazione molto personale di quanto disposto dalla
legge e completamente dimentica dello statuto comunale di
Capua e della tradizione del Consiglio stesso, nega, in modo
pretestuoso, il nostro diritto ad ottenere apposita
convocazione dell'assemblea e si arroga il diritto di
trasformare la richiesta in mozione da discutere alla
prossima seduta consiliare. Così nega al Consiglio comunale,
a tutti i cittadini nonché ai dipendenti del Palasciano di
poter approfondire, con gli interventi qualificanti ed
informati che erano stati preannunciati, la sorte attuale e
futura del nosocomio cittadino». Una questione che
sicuramente avrà delle ripercussioni, visto che i
consiglieri firmatari non sono disposti a starsene fermi.
«Mi auguro che la presidente Anastasio riveda questo suo
incomprensibile e molto poco democratico atteggiamento e
consenta lo svolgimento del dibattito sull'argomento.
Viceversa sarà necessario informare il prefetto, senza
escludere alcuna azione di lotta per far prevalere il buon
senso e la democrazia». Intanto nella maggioranza ritorna il
sereno poiché l'assessore alleanzino Guido Tagliatatela ha
accettato la nuova delega ai Lavori pubblici.
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