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Dopo
decenni di attesa, attraverso l’opera di enorme
sollecitazione fatta dal Sindaco Carmine Antropoli e del
delegato alla frazione Carmela Ragozzino avevano preso il
via nell’inverno scorso, i lavori di spostamento delle
barriere del passaggio a livello, nel tratto denominato
“variante per S. Iorio” in S. Angelo in Formis, con
allargamento della sede viaria, attualmente non larga a
sufficienza per consentire agevolmente il traffico delle
auto, dei mezzi pesanti e di quelli agricoli. Alle Ferrovie
dello Stato è rimesso il lavoro di spostamento delle
barriere mentre al Comune toccheranno i lavori edili. E
domani stop al transito degli automezzi dalle 7.00 alle
17.00 per consentire lo spostamento delle barriere. L’opera
è molto importante perché ampliando la strada e consentendo
il passaggio agli automezzi pesanti, si agevolerà il
decongestionamento del traffico veicolare cresciuto
enormemente nella frazione per effetto dell’apertura dello
svincolo della variante ANAS. Non solo ma per quanti
dovranno dirigersi giungendo da Capua o per quanti saranno
provenienti dalla zona di Pontelatone e Caiazzo, dovrebbe
essere previsto un obbligo di imboccare la variante S.
Iorio, perfettamente adatta dopo i lavori di restiling, per
evitare l’intasamento della via IV Novembre. Il sindaco
Carmine Antropoli: “I lavori consentiranno un miglioramento
della viabilità, allargando la strada, in modo che i camion
non attraverseranno il centro del paese. I mezzi pesanti
causano infatti rallentamenti della circolazione”. Il
delegato alla frazione Carmela Ragozzino in proposito
dichiara: “Erano anni che si attendevano questi lavori e
finalmente adesso siamo riusciti a sorvolare l’impasse
burocratico, e per dicembre dovremmo avere ultimato i
lavori. Un merito va all’eccezionale opera del primo
cittadino che ha lavorato acciocché si sbloccasse il
procedimento, rendendo in questo modo un servizio ai
cittadini ma all’intera popolazione automobilistica che
usufruisce della variante Anas. Del resto noi siamo sempre a
lavoro per migliorare i servizi nell’interesse dei
cittadini”. |