|
Una
miscela di luci e colori per esaltare il paesaggio e il
patrimonio storico-archeologico della città di Capua.
Splende di luce propria il Ponte Romano sul Volturno,
restituito, da qualche giorno a questa parte, alla sua
naturale destinazione monumentale. Effetto scenico di primo
ordine per turisti e curiosi, ai quali naturalmente si
aggiungono anche gli esterrefatti e compiaciuti cittadini.
Ogni giorno, al calar della notte, decine di nicchiette
ricavate all'interno del marmo si illuminano lungo i due
parapetti, rischiarando la sera e l'incanto dell'importante
sito risalente al secondo dopoguerra. Un’occasione anche per
ricordare le tragedie di un'epoca non troppo lontana. I
resti dell'antico ponte, che costituiscono il principale
reperto romano della Capua moderna, giacciono infatti,
demoliti dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale,
nelle bionde acque del Volturno, proprio a pochi metri dalle
basi della struttura attuale. I lavori, iniziati nel mese di
febbraio nell'ambito del progetto «Percorsi Pedonali
Protetti» e finalizzati al miglioramento e alla
riqualificazione del Ponte Romano, del Ponte Nuovo
sull'Appia e del Ponte di via Napoli, sono in parte
terminati proprio con l'attivazione del sistema di
illuminazione sulla costruzione fluviale all'ingresso del
Corso Appio. Le luci si sono accese ufficialmente sabato,
all'arrivo del ministro ai beni culturali e turismo Sandro
Bondi, approdato prima ad Aversa e poi a Capua. Grande
soddisfazione è stata espressa dalla cittadinanza, pur
consapevole che per i prossimi giorni, forse anche per
sempre, sarà costretta a rinunciare a comodi posti per la
sosta lungo i due marciapiedi a margine del ponte.
|