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Passato
e presente di un Comando sempre pronto ad adoperarsi per il
bene della collettività e la salvaguardia dei singoli. Alla
cerimonia, celebrata domenica sera presso la Cattedrale di
Capua, ore 18.30, in commemorazione di San Sebastiano,
protettore dei vigili urbani, seduti gli uni vicino agli
altri, c’erano infatti davvero tutti; dai vigili urbani
attualmente in pensione ai nuovi assunti, con tanto di
casacche e divise d’ordinanza. Con una punta d’orgoglio,
hanno imbracciato la statua del loro Santo, posta in una
della cappelle, e l’hanno condotta sull’altare, dove è
rimasta poi adagiata per tutta la durata della Santa Messa,
officiata da Don Mimì di Salvia. Nell’omelia, il parroco ha
speso parole di affetto nei confronti dei caschi bianchi di
Capua, rivolgendo una preghiera per quanti << con onore e
coraggio sono stati, sono e saranno sempre al servizio della
città >>. All’interno della Cattedrale, oltre al sindaco
Carmine Antropoli ed al suo vice Umberto Botta, c’erano
numerosi assessori e consiglieri dell’amministrazione
comunale. Chi, invece, si è seduto ignaro della particolare
cerimonia, ha trovato una chiesa gremita non solo di
autorità ma anche di tanti cittadini. Un vero e proprio
tuffo nel passato. Analogo rito fu svolto circa una
quindicina di anni fa, e da allora non si è più ripetuto.
Ieri, tuttavia, in piena consapevolezza del valore delle
tradizioni che il logorio del tempo ha vanificato nel corso
degli anni, Capua si è riappropriata di una propria usanza,
pur limitata ad un piccolo manipolo di persone, ma pur
sempre memoria di un passato che più non ritorna. Entusiasta
il primo cittadino, che ha sottolineato << l’importanza
culturale e sociale legata al rinnovo delle tradizioni >>.
Neppure dimenticati i colleghi che non hanno potuto essere
presenti. Una preghiera particolare e molto sentita contro
il male che lo ha affranto è stata rivolta al vigile Pietro
Amico, da qualche anno collocato a riposo. Terminata la
cerimonia, la statua, sorretta da due vigili e seguita
dall’intero personale del Comando, capeggiato dal suo
comandante Dott. Carlo Ventriglia, ha fatto ritorno verso la
sua originaria collocazione. Ma non vi rimarrà per molto
tempo. E appuntamento già all’anno prossimo per rinsaldare
la tradizione!!! |