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“Ingombranti
inesistenti presenze” è il titolo dell'interessante volume
edito da “Città Irene Editoria”, scritto da Giuseppe Ortano,
Arturo Letizia ed il capuano Savino Compagnone. Il libro,
frutto di un pregevole ed accurato lavoro di studio e
ricerca, approfondisce il tema dell'immigrazione nel
territorio di Castel Volturno, analizzandone i vari aspetti
attraverso le esperienze degli operatori del sociale che
lavorano con gli immigrati. La ricerca, curata dal
Dipartimento di salute mentale della Asl Ce 2, ha portato
alla nascita dell'Osservatorio salute mentale migranti,
passaggio preliminare all'approfondimento della comprensione
del fenomeno dell'immigrazione. “Oggetto dello studio -
spiegano gli autori – è la popolazione migrante regolare ed
irregolare che presenta problematiche psicologiche, disagio
di ordine psicosociale, specifici sintomi di franca malattia
mentale. E' necessario tener conto che il contesto a cui ci
riferiamo è caratterizzato da diversità profonde, a
identità, culture, luoghi a volte difficilmente compatibili.
Ciò nonostante esiste tra le compagini sociali ed altri
settori della comunità una spinta verso la costituzione di
una rete che funga da tessuto connettivo: è un processo in
corso di cui siamo testimoni e che intendiamo rendere
visibile”. Il primo capitolo, a cura di Giuseppe Ortano,
Arturo Letizia e Monica Mancone, propone delle interviste a
persone che, per l'attività sociale svolta nel contesto
esaminato, posseggono una lunga e approfondita conoscenza
del rapporto tra i migranti ed il territorio di Castel
Volturno. Il secondo capitolo, invece, analizza il fenomeno
attraverso diverse fasi di ricerca: il profilo storico, la
descrizione del territorio e l'inquadramento socioeconomico
ed ambientale a cura di Dimitri Russo; il percorso di
osservazione e di raccolta dei dati socio-anagrafici a cura
di Savino Compagnone; dei dati medico e psico-patologici a
cura di Arturo Letizia e Giuseppe Ortano. Il terzo capitolo,
infine, a cura di Roberto Beneduce, pone l'accento sul
rapporto tra disagio psichico/migrazione, per la costruzione
di servizi di salute mentale antropologicamente competenti.
“La mission che l'osservatorio ha inteso darsi – spiega
Compagnone – riguarda la necessità di rilevare
sistematicamente l'evoluzione dei bisogni e delle risorse e
di divenire strumento a disposizione degli Enti Locali
prefiggendosi di aiutare a leggere i bisogni, la loro
gravità, le loro cause e coglierne le dinamiche di sviluppo.
Inoltre, di condurre attività di ricerca e formazione sui
temi della salute e della malattia. Conoscere l'esistente,
raccogliere i dati e provare a effettuare un lavoro di
aggregazione e lettura degli stessi, interpretandone i
contenuti, è stato il primo passo del nostro percorso, al
quale dovranno seguirne molti altri. |