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Due
aste pubbliche a distanza di una settimana per vendere al
miglior offerente parte del patrimonio comunale. Sono stati
pubblicati sul bollettino della Regione Campania gli avvisi
per l'asta indetta dal comune di Capua per la vendita a
pubblico incanto dell'ex macello comunale di via Martiri di
Nassiriya e di diversi appartamenti situati in un edificio
di via Bartolomeo De Capua. La prima asta è fissata per il
22 ottobre, alle ore 10, presso l'ufficio Patrimonio. Sul
tavolo del banditore l'ex mattatoio, valutato 680mila euro
come prezzo base. La seconda, invece, si svolgerà il 29
ottobre alla stessa ora e nello stesso ufficio comunale e
riguarderà 8 appartamenti di varia grandezza, siti al civico
22 di via De Capua, i cui prezzi oscillano all'incirca dai
20mila ai 48mila euro. Un cammino certamente non sereno
quello dell'alienazione dei beni comunali, venduti, secondo
il Comune, oltre che per introitare somme di danaro utili a
ripianare il deficit ereditato «per scrollarsi di dosso
spese per edifici improduttivi». Per l'ex macello comunale,
già individuato da precedenti giunte di centrosinistra come
bene da alienare (senza però riuscire a indire nessuna
gara), il discorso è diverso. È una costruzione che, sebbene
non abbia nessun valore monumentale, viene considerata
dall'opposizione consiliare «uno dei gioiellini di
famiglia». E sia Andrea Vinciguerra della Sinistra
Alternativa che Luca Branco del Pd ritengono che le entrate
derivanti dalla vendita non servano a ripianare i debiti,
bensì a far «fronte alle notevoli spese sostenute dal
Comune». «L'ex macello comunale - ha ribadito il sindaco
Antropoli - è da anni abbandonato senza che nessuno mai si
sia interessato alla cosa. Anxi, si è abusato con occupanti
che senza alcun diritto e senza versare un euro, avevano
preso possesso di vari ambienti. Giusto venderlo, anche
perché un privato può ridargli vita». Diversa la posizione
sugli appartamenti, ritenuti da tutti più adatti
all'operazione di vendita. In effetti al Comune costano
tanto in manutenzione e, quindi, quasi tutti sono convinti
della necessità di eliminare spese in tal senso, ricorrendo
alla cessione. Per ora si venderà l'immobile del centro
storico di Capua, ma altre proprietà immobiliari seguiranno
la stessa strada, a cominciare dai palazzi di rione
Bellarmino. |