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Entro
il 31 marzo le dodici famiglie devono lasciare gli
appartamenti dell'Istituto Autonomo Case popolari che hanno
occupato abusivamente mesi fa. Il termine perentorio è stato
comunicato sabato scorso dai magistrati della Procura della
Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha convocato il
comandante della Polizia Municipale,
Ventriglia,
per
trasmettere la decisione oramai irrevocabile. Dunque alla
locale forza di polizia è stato dato mandato di organizzare
le manovre di sfratto in tutti i suoi aspetti. Se per il
giorno prestabilito gli occupanti abusivi non avranno
lasciato i locali di via Napoli dovranno intervenire le
forze dell'ordine. Oltre alla presenza dei caschi bianchi,
infatti, potrebbe essere necessaria anche quella dei
carabinieri della locale compagnia e un'autoambulanza che
possa intervenire a soccorrere chi realmente – ma anche in
maniera fittizia - potrebbe accusare un malore. Prevista
anche la presenza di camion attrezzati alla rimozione di
mobili e suppellettili. Successivamente verranno apposti i
sigilli alle abitazioni che in seguito verranno affidate ai
legittimi occupanti, ovvero a coloro i quali sono i reali
assegnatari come emerso dalla graduatoria stilata dallo Iacp.
Della questione si era più volte interessato il difensore
civico, avvocato
Roberto Barresi,
che aveva sollecitato la Procura, la Polizia municipale e il
sindaco, a trovare una soluzione rapida affinchè venissero
rispettati l'esigenza e il diritto degli assegnatari degli
alloggi, di quei 12 legittimi inquilini che aspettano di
prendere possesso della casa. Pur tenendo in giusta
considerazione l'aspetto umano e la dovuta solidarietà nei
confronti di chi si è trovato nelle condizioni di occupare
le abitazioni, Barresi non ha potuto non sollecitare alle
istituzioni preposte una decisione incisiva nel rispetto
della situazione giuridica. Del resto gli inquilini abusivi
continuano a vivere tra quelle quattro mura avendo nel
frattempo ricevuto anche una denuncia per furto d'acqua
visto che per tutto il periodo che gli occupanti hanno
vissuto in via Napoli hanno utilizzato anche l'acqua in
maniera abusiva avendo effettuato l'allaccio alla condotta
pubblica. Nel tempo successivo l'erogazione è avvenuta in
maniera regolare così come l'utilizzo dell'acqua. La Procura
era intervenuta già precedentemente chiedendo di avviare le
procedure di sfratto, ma solo dallo scorso sabato è stato
dato mandato ai vigili. La originaria decisione della
Procura è stata accompagnata anche da quella
dell'Amministrazione comunale di chiedere l'intervento della
Prefettura. La situazione continua a essere delicata, ora
non resta solo che attendere il giorno X". |