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Cerimonia
di apertura sotto la pioggia quella del nuovo svincolo
autostradale di Santa Maria Capua Vetere. Alla presenza
delle massime cariche delle città del circondariato, della
Provincia e della Regione, è stato inaugurato ieri il punto
di accesso all'A1 che nella città sammaritana era atteso da
venti anni, quando furono posate le prime pietre nel
cantiere. Sei porte in entrata e tre in uscita che
rappresentano la più grossa infrastruttura mai costruita sul
territorio della città del 'Foro', e nella quale le autorità
ripongono le speranze di rilancio del sistema produttivo
cittadino.
Era operativo già
dalla mezzanotte precedente l'inaugurazione, lo svincolo
autostradale inaugurato ieri (martedì ndr) alla presenza del
presidente della Provincia Sandro De Franciscis, del
presidente della Regione Antonio Bassolino, dei
rappresentanti della Società Autostrade. "Una infrastruttura
che rappresenterà un volano di crescita per tutto il
territorio", secondo il sindaco Giancarlo Giudicianni.
L'opera si è sviluppata nel giro di venti anni, con chiusura
e riapertura dei cantieri, e solo due anni fa ha visto
partire la cantierizzazione della fase che ieri ha portato
all'apertura dei nove caselli che collegheranno il traffico
cittadino direttamente all'autostrada del Sole. Progetto che
però rientra in una più ampia strategia di collegamento
dell'intero territorio, come sottolineato dallo stesso
presidente della Provincia: "Nelle scorse settimane sono
stati stanziati consistenti fondi per l'adeguamento di
importanti arterie che attraversano il territorio casertano,
quali la Domiziana e la via Casilina, che sono storicamente
caratterizzate da enormi difficoltà di percorrenza - dice De
Fanciscis -. Ma l'indicazione più significativa, che
sottolinea l'impegno nel miglioramento delle infrastrutture
nel territorio casertano è rappresentata dall'assegnazione
alla Provincia della gestione dell'ammodernamento dell'ex
strada statale 430 del Garigliano (oggi strada provinciale
328), con la sottoscrizione del protocollo d'intesa, firmato
tra la regione Campania, il Lazio e le Province di Latina,
Frosinone e Caserta". Sempre più capillare, quindi, la
penetrazione delle fasce d'asfalto che garantiranno una
maggiore fruibilità un territorio strategico per il
trasporto su gomma. |