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Dopo
quanto visto nell'ultimo consiglio comunale sono in tanti a pensare
che altri cambi di casacca possano arrivare dopo quello dell'ex
Capua Fidelis, Antonio Morlando. I maggiori "indiziati" i
forzisti Ferdinando Brogna e Giuseppe Chillemi oltre che il
socialista Paolo Salzillo che a differenza dei due componenti della
maggioranza, assenti in aula al momento di dare fiducia al loro
sindaco con il voto al bilancio, ha votato il documento contabile,
«sicuro di fare una buona cosa per Capua». Di certo di pazienza ne
hanno avuto i due esponenti di Fi, se ci hanno messo due anni per
denunciare il «fallimento del progetto politico ed umano nel quale
avevamo creduto» e taluni «consiglieri affaristi che condizionano
il sindaco», di criticare la devoluzione in altre opere del mutuo
acceso per costruire una scuola a Porta Roma, di sottolineare la «gestione
privatistica dell'ente» e via dicendo. E Chillemi non ha escluso
l'ipotesi di lasciare i banchi della maggioranza nella quale non si
riconosce. Maggioranza che ha acquisito una nuova entità politica
dopo che Morlando ha lasciato la lista civica, dichiarandosi «indipendente
nell'ambito della coalizione di centrodestra».
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