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E'
da quando esiste la scuola in ogni paese e città, in ogni
nazione del mondo che i ratti sono, si può dire, un
“accessorio” scolastico per essere vissuti sempre all’ombra
delle attività didattiche, pronti a scendere in azione
quando le aule poi sono vuote per il non svolgimento delle
lezioni. I topi sono stati sempre la bestia nera per
docenti e alunni. Ma nelle scuole medie inferiori e
superiori è diventata quasi una “moda” per molti studenti
catturarne qualche esemplare di statura semmai più grossa
del normale per immetterlo di nottetempo in un plesso
sguarnito al solo scopo di potersi guadagnare qualche festa
in più, data la conseguente necessità dei dirigenti
scolastici di essere autorizzati dall’asl competente per
motivi igienici sanitari alla chiusura per un paio di
giorni della scuola dove si verificano queste intrusioni. Un
gioco vecchio quello di molti giovani di simulare
l’infestazione di una scuola al solo scopo quindi di
attendersi l’interruzione delle lezioni per la
derattizzazione del caso. Ma questa volta lo scherzo di
cattivo gusto non ha a che fare con la situazione che è
venuta a verificarsi nell’istituto comprensivo “Ettore
Fieramosca” che accorpa l’omonima scuola media sita in via
Porta Fluviale e i plessi elementare e materno di via
Brezza, zona una volta tutta campagna e densamente
urbanizzata negli ultimi decenni. Ed è proprio nel plesso
elementare di via Brezza che tra sabato e ieri c’è stato più
di un avvistamento di roditori, che immediatamente hanno
fatto scattare reazioni di paura da parte dei genitori e dei
docenti, immaginando quali terribili contagi possano
arrecare gli escrementi dei ratti, mentre gli innocenti e
ingenui scolaretti se la passavano a leggere, scrivere e
consumare la solita colazione che le mamme depongono per
loro negli zainetti. Pensando nauseati ai topi e alle
tracce che essi lasciano dovunque passano, con i segni
vistosi delle loro feci e urine, i genitori e i docenti con
lo stesso dirigente scolastico Maria Rosa Bonacci si sono
messi subito in allarme. I collaboratori bidelli, che
attengono quotidianamente alle pulizie dei locali, sono
stati i più fedeli testimoni oculari nel constatare la
presenza dei topi, attingendo alle impronte che le
bestioline hanno lasciato sui pavimenti e dietro i mobili
della scuola. E così la scuola in questione è stata
irrimediabilmente chiusa affinché gli ambienti siano
derattizzati e sanificati. In prima persona, l’assessore
all’istruzione Umberto Botta si impegnato ad avviare le
procedure con gli enti interessati per il ripristino della
normalità didattica, mentre i cari scolaretti sono
costretti a farsi un’altra minivacanza post-natalizia. |