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Si
è appena concluso il progetto “Borse lavoro”, che ha visto
impegnata la cooperativa di solidarietà sociale Città Irene
di Capua ed il Consorzio Icaro. Esso è nato come attuazione
dei postulati espressi dalla legge 328 del 2000, legge
quadro che mira alla realizzazione di un insieme integrato
di servizi ed interventi a carattere sociale in favore di
persone e famiglie, con lo scopo di prevenire, rimuovere o
lenire lo stato di disagio, di bisogno, di disabilità
generate da difficoltà economiche e sociali. Tutto ciò nella
prospettiva di garantire la qualità della vita, le pari
opportunità, i diritti di cittadinanza e l'abbattimento
delle discriminazioni.
I comuni aderenti
sono stati: Santa Maria Capua Vetere (capofila), Capua,
Bellona, Vitulazio, Camigliano e Pastorano. In tale ambito
territoriale il progetto è stato gestito dalla coop. Città
Irene e dal Consorzio Icaro, enti da sempre operanti nel
settore sociale ed impegnati anche nell'assistenza
domiciliare ai diversamente abili.
<<Siamo molto
soddisfatti della gestione del progetto sia a Capua che
negli altri comuni aderenti – ha spiegato il vicepresidente
della coop. Città Irene, dott. Savino Compagnone. Le borse
lavoro prevedevano l'elaborazione di un progetto specifico
per ciascun soggetto beneficiario, espletato attraverso
un'attività di socializzazione o di risocializzazione al
lavoro. A Capua sono state coinvolte 53 persone che, nel
mese di settembre per 12 ore settimanali, hanno svolto un
lavoro di tipo sociale presso la nostra cooperativa,
percependo uno stipendio di 480 euro>>.
Un'esperienza molto
positiva che, in persone ormai da tempo distanti dal mondo
del lavoro, ha riacceso il desiderio di riattivarsi nella
ricerca di un impiego.
<<La nostra
cooperativa – ha aggiunto il dott. Compagnone – si è anche
prodigata per elargire immediatamente lo stipendio ai
soggetti beneficiari, riuscendo a conseguire questo
obiettivo entro 15-20 giorni dalla chiusura del rapporto.
Ritenevamo importante, nel rispetto degli impegni assunti
con le persone beneficiarie, erogare il corrispettivo per il
lavoro eseguito, anziché attendere il trasferimento
economico da parte del comune capofila. Confidiamo di poter
rivivere presto l'esperienza, magari vincendo la gara di
appalto che a breve sarà espletata>>. |