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Di: Antonio Di Somma - Corriere di Caserta


Capua: Degrado e criminalità all’ex campo profughi

L' ex campo profughi

Una volta lo chiamavano ghetto, una parte della città destinata ad accogliere i reieitti, gli emarginati. Oggi, a otto anni dall’inaugurazione di un nuovo millennio, a Capua, bambini, donne, uomini e anziani che vivono nella sporcizia, senza luce o acqua e senza servizi sanitari a pochi metri dal portone delle case dei residenti. Parliamo della Provinciale di Sant’Angelo in Formis. L’ironia della sorte vuole che il luogo sia indicato dai residenti come “ex campo profughi”, quando all’interno, tranne poche famiglie di polacchi che risiedono a Capua da ormai 30 anni e sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale, la scena è ancora quella di un campo profughi in piena regola. Sono circa 200 i rom che trascinano le loro vite con gli espedienti più vari. Dal furto del rame, che mettono in pratica tagliando la guaina dei collegamenti elettrici della pubblica illuminazione, presso le strutture ferroviarie e al cimitero, alla raccolta dei capi d’abbigliamento dall’immondizia. I vestiti alimenteranno poi i mercatini abusivi, soprattutto nel Napoletano. In piena emergenza si era diffusa tra i rom l’abitudine di dare alle fiamme i cassonetti di rifiuti nei quali avevano già rovistato, per non commettere l’errore di rovistarvi nuovamente. Solo grazie alle segnalazioni dei cittadini la polizia municipale ha fermato un moldavo, responsabile dei roghi. Per rifornirsi di acqua ed elettricità qualcuno cerca di “attingere” dai servizi pubblici, collegandosi alla rete elettrica comunale. Qualche giorno fa è stato segnalato addirittura il “furto” di acqua dalla parrocchia locale, con un tubo di gomma, da parte dei rom dell’ex campo profughi. Quando, poi, si fa sera, i residenti hanno paura a camminare da soli. Furti e scippi sono quasi all’ordine del giorno e l’allarme lanciato dai cittadini cade nel vuoto. Negli ultimi tempi molti residenti hanno segnalato anche un sospetto viavai di mezzi che trasportano tronchi d’albero di alto fusto. In quella via numerose sono i condomini e le abitazioni che sorgono sul lato opposto al campo profughi, e nei giorni scorsi, fino a sabato, i residenti hanno notato un’intensa attività di taglio di alberi e che con mezzi di trasporto, i tronchi sezionati sono stati portati via. In sostanza sospettano che qualcuno stia approfittando dell’attività di pulizia e di potatura del verde della zona autorizzata dalla Forestale di Caserta, per rifornirsi di legna, magari alimentando anche un commercio sotterraneo. Negli ultimi tempi, infatti, l’amministrazione comunale ha disposto un intervento mirato alla risistemazione del verde della zona, la potatura degli alberi sani e la rimozione di quelli malati, al fine di rendere anche più visibili gli insediamenti degli extracomunitari nell’area. Le segnalazioni degli ultimi giorni, però, si riferiscono anche alla presenza di mezzi non contrassegnati dal logo di una ditta e di alberi apparentemente in piena salute che, però, sono stai abbattuti e portati via. Questa mattina alcuni cittadini della zona si recheranno all’ufficio tecnico per saperne di più e si preparano a presentare una denuncia ai carabinieri per chiedere l’accertamento i dei fatti e prendere i dovuti provvedimenti.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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