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conduttore di “Capua tra letteratura e musica” saranno come
ogni anno i “linguaggi”. Capua, difatti, può vantare un
prestigioso primato: essere la culla della lingua italiana.
È infatti a Capua che nel X secolo, e precisamente nel 960,
che si ha la prima testimonianza scritta in volgare, la
famosa “Carta di Capua”, che è dagli storici considerata il
documento che ha sancito la nascita della lingua italiana. E
Capua diventa, grazie all’impegno dell’associazione
Architempo, per un week-end. Quattro giorni di incontri,
spettacoli, mostre, dibattiti, visite guidate, tanti
appuntamenti per parlare di linguaggi. Il linguaggio
letterario: la letteratura letta e premiata con
ospiti come Mariolina Venezia Premio Campiello 2007,
letteratura spettacolarizzata e contaminata
dalla musica con un ospite d'eccezione come Erri de Luca in
Chiacchiere e chitarre, ancora quella nata dalla rete
con la speaker Paoletta da RTL, presentatrice "ufficiale"
della kermesse, che incontra tre Blogger divenute
scrittrici, quella di informazione e approfondimento
con il giornalista di Panorama
Giovanni Fasanella, quella dell’ironia con gli
scrittori umoristi, dal professore Marcello D'Orta al
cabarettista Enzo Fischetti, quella teatralizzata,
con lo spettacolo Itagliani! di Antonella Cilento
interpretato da Margherita Di Rauso e con lo spettacolo per
bambini a cura de La Mansarda. Il linguaggio musicale: si
parte dal concerto spettacolo della Banda Osiris
direttamente da Parla con me, il fortunato programma
condotto da Serena Dandini, per finire alle note dei tanghi
eseguiti dalle Muse String Quartet, passando per la mitica
musica degli anni '80,
E ancora il
linguaggio della Storia, da quella lontana raccontataci
dall’architettura e dalle opere d’arte, con gli incontri del
Gruppo Archeologico di Terra di Lavoro o nel convegno su
Federico II, a quella vicinissima raccontataci nel
documentario su Anna Politkovskaja. Il Linguaggio dell’arte,
vedrà protagonisti vari artisti, nelle tre mostre allestite
nel week-end, da Linguaggi E Linguaggi di Livio Marino
Atellano e Anna Pozzuoli, alle fotografie della mostra Note
di Jazz di Annamaria Speltra, all’interpretazione delle
Matres Matutae da parte di dieci artisti di Terra di
Lavoro nella collettiva Terra di Madri. Ma non mancheranno
visite guidate alla città, un itinerario insolito,
dove si darà voce non solo alla STORIA, ma anche alle
“storie”; quelle degli uomini che l’hanno abitata e vi hanno
trascorso la loro vita, ignota ai più, da artigiani,
soldati, contadini, frati e monache, donne del popolo e
streghe…Una rassegna che si preannuncia imperdibile,
espressione di una poliedricità di linguaggi, che non poteva
non essere celebrata a Capua, uno dei luoghi simbolo del
linguaggio che prima di ogni altro ci appartiene, la lingua
italiana. |