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Sequestrato
il sito di stoccaggio provvisorio di circa 5 mila metri
quadrati ubicato nel Comune di Vitulazio, in località
Fontana, per l’illecito smaltimento dei rifiuti speciali,
nel totale spregio della legge e dei rischi connessi alla
salute pubblica. Il sequestro è stato eseguito dai
Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, agli ordini
del maresciallo Angelo Salzillo, a seguito del blitz
sull’area in oggetto, eseguito dal Nucleo Operativo
Ecologico dei Carabinieri di Caserta. Infatti, secondo i
Carabinieri, allertati da alcune associazioni, partiti,
cittadini ed agricoltori della zona, l’area di sversamento,
realizzata dal comune di Vitulazio, su apposita ordinanza
del Sindaco, il professor Luigi Romano, per far fronte
all’emergenza rifiuti ed utilizzata per lo stoccaggio
temporaneo dei rifiuti solidi urbani, era sprovvisto di
parte delle autorizzazioni richieste, ed inoltre, veniva
gestito in modo inidoneo alle normative vigenti. I
sopralluoghi effettuati dai Carabinieri, infatti, oltre a
rilevare che i rifiuti solidi urbani venivano stoccati in
modo non conforme, depositati sull’asfalto ed anche sulla
nuda terra, con tonnellate di spazzatura indifferenziata di
ogni genere, tra cui anche gli ingombranti e quelli
speciali, hanno trovato perfino delle cataste di rifiuti
speciali, mischiati con quelli solidi urbani, come l’eternit
(vale a dire amianto), pneumatici, batterie per auto, vecchi
frigoriferi, tubi catodici,ecc. Al momento del blitz, sul
posto c’erano due mezzi del Consorzio Ce-4 ed una pala
meccanica della Ditta Ricciardi, che stava ripulendo in
fretta e furia, l’intera piazzola. A questo punto, dopo una
serie di accertamenti, è scattato un decreto preventivo
urgente di sequestro dell’area, motivato dalle gravi carenze
ambientali e di sicurezza del sito, riscontrate sul posto.
Difatti, proprio in questo periodo di emergenza rifiuti, i
Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, incentivano i
controlli sul territorio, controllando i siti di stoccaggio
di fortuna, allestiti dai Comuni per fronteggiare la grave
situazione igienica-sanitaria, per scongiurare che in tali
superfici, vengano abusivamente stoccatati i rifiuti
speciali, come del resto, è stato accertato in quello
vitulatino. L’area, ubicata in località Fontana, adiacente
al Depuratore Comunale, è stata sequestrata, assieme ai tre
mezzi d’opera trovati sul posto, al momento del blitz dei
Carabinieri, che hanno pure denunciato in stato di libertà,
quattro persone, tra cui il Sindaco di Vitulazio, il
professor Luigi Romano, ed altre tre persone tra tecnici e
responsabili delle ditte che stavano operando sul posto. Tra
le diverse ipotesi di reato, supposte dai Carabinieri,
coordinati dal Capitano Francesco Conte, Comandante della
Compagnia di Capua, oltre all’inquinamento ambientale ed il
deturpamento del territorio, c’è anche il rischio di
inquinamento della falda acquifera, a causa del percolato
proveniente dall’area trasformata in sito di stoccaggio. I
Carabinieri, infatti, hanno inviato un informativa
dettagliata ai magistrati della Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nella
quale, risulterebbe un’ipotesi di reato anche per deposito
incontrollato ed abusivo di rifiuti pericolosi e tossici in
assenza delle prescritte autorizzazioni ed in violazione
della vigente normativa in materia di tutela ambientale.
Nonostante tutto ciò, ci teniamo a chiarire che il Consorzio
Obbligatorio Intercomunale Ce4 Egea Spa, ovvero quello che
si occupa della raccolta dei rifiuti prodotti dai vitulatini,
ha attuato il proprio servizio di sversamento di rifiuti
sull’area di competenza comunale, nel rispetto di tutte le
norme ambientali. Infine, nelle prossime ore i Carabinieri
di Vitulazio e Capua, continueranno ad effettuare una serie
di controlli unitamente ai colleghi del Comando per la
Tutela dell’Ambiente, nato con la legge istitutiva del
ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio, con il
compito di vigilanza prevenzione e repressione degli
illeciti ambientali, quindi attività di polizia,
prevenzione, ma anche e soprattutto di repressione dei reati
in materia ambientale. Il blitz dei Carabinieri, ed il
successivo sequestro dell’area, è dovuto anche al nostro
reportage visibile
(cliccando qui). In merito a tale inchiesta giornalista
(condotta da Alfredo Di Lettera ed Antonio D’Addio), la
redazione di vitulazio24ore.it, è stata oggetto di minacce e
pressioni. Su tali spiacevoli e timorosi fatti, nelle
prossime ore, informeremo le forze dell’ordine, la
magistratura ed anche la Prefettura di Caserta. |