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Il
felice connubio tra arte e spiritualità ha contraddistinto
la riuscita manifestazione di ieri, «Capua città aperta»,
patrocinata dalla Regione e dalla Provincia. In un periodo
di recessione non era facile attrarre visitatori, anche per
una città a vocazione turistica come Capua. Ma la
collaborazione tra il Comune, la Pro Loco, l'Arcidiocesi, il
Touring Club Italiano, l'Ascom, l'Unione Nazionale Pro Loco
d'Italia, gli istituti scolastici superiori e le
associazioni culturali, religiose e di protezione civile ha
consentito di proporre un ricco programma. Discreta è stata
l'affluenza alle visite guidate delle chiese (Annunziata,
Duomo e SS. Rufo e Carponio) e dei monumenti (Castello di
Carlo V, Museo Diocesano, Museo Campano, Palazzo Fieramosca,
Sala d'Armi, Polveriera Asburgica, ex Caserma Collegio
Fieramosca). Encomiabili gli studenti delle scuole superiori
che, coordinati dalla sezione capuana del Tci, hanno
illustrato i monumenti ai visitatori. Hanno ottenuto un buon
risultato sia la mostra di pittura curata dell'associazione
«Incontri d'Arte Studio», in collaborazione con la Pro Loco,
che l'annullo filatelico per il 35mo anniversario della
fondazione del liceo Garofano, tenutisi nel Palazzo della
Gran Guardia. La sala consiliare del Comune era gremita di
gente, intervenuta al convegno dell'Unpli di Caserta
«Tradizione e innovazione. La riscoperta della musica
popolare, bande musicali, corali e gruppi folkloristici».
Grande partecipazione alla presentazione del volume
dell'associazione Vinciguerra «Documenta Artis», nella
facoltà di Economia Aziendale e a quella nel Palazzo
municipale del libro di Antonella Izzo sulla musica folk
«Cento passi coi tacchi a spillo». La Fidapa, invece, ha
presentato l'incontro culturale «Capua on the road»,
percorso tra le strade di oggi e gli uomini di ieri, con
intervalli musicali dell'Accademia Giordano di Capua.
Gradevoli gli interventi musicali tenutisi nel duomo, nella
chiesa dei SS. Rufo e Carponio, in Piazza dei Giudici,
eseguiti dagli studenti, e l'esibizione itinerante di
posteggia napoletana del gruppo I Menestrelli. La
manifestazione è terminata con una serie di eventi
religiosi: l'arrivo della «Luce di Betlemme» presso la
cattedrale, la messa; la processione dal duomo alla villa
comunale, con deposizione della Luce di Betlemme al busto di
Baden Powell. |