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Le nuove
deleghe in giunta non sono state ancora ufficializzate, ma
il malcontento già serpeggia tra i partiti. In particolare,
la redistribuzione degli incarichi non è accettata da An,
che ha visto assegnare al proprio assessore, Guido
Tagliatatela, un settore, quello dei Lavori pubblici,
svuotato di molte competenze. Anche i nuovi incarichi di
fiducia che il sindaco Antropoli dovrebbe dispensare ai
consiglieri di maggioranza suscitano polemiche. I partiti
giudicano questo rimpasto non come «un normale
avvicendamento per sfruttare al meglio le doti personali
degli assessori», come il primo cittadino ha dichiarato,
bensì un provvedimento imposto dai consiglieri comunali per
creare un nuovo assetto di potere e far passare di mano
settori «bollenti». Ne è convinto il leader della Sinistra
Alternativa, Andrea Vinciguerra, che dichiara: «Le nuove
deleghe rispondono non già all’esigenza di rispettare le
competenze, ma semplicemente sono funzionali a mere logiche
di potere. Non si spiegherebbe, altrimenti, tanto per fare
un esempio, perché è stato tolto un ingegnere, Mazzarella,
all'Urbanistica, affidata poi a Carosi, che non è tecnico.
La verità è che da tempo esiste una maggioranza consiliare e
non politica e questo consente ai consiglieri di assumere
posizioni diverse nell'ambito dello stesso partito.
L'impressione cioè è che i partiti contino sempre meno nel
consiglio comunale capuano. Lo stesso sindaco Antropoli
contratta più con gli esponenti presenti nella civica
assemblea che con le segreterie politiche». In ogni caso, la
nuova distribuzione delle deleghe dovrebbe incontare il
favore di Fi, il partito del sindaco, della lista Capua
Fidelis e dell'Udc. L'unico penalizzato dovrebbe essere il
gruppo di An a meno che, come auspica Tagliatatela,
«all'assessorato ai Lavori pubblici non ritornino anche
manutenzione e fognature». Intanto sarebbero pronti anche
gli incarichi di fiducia: al consigliere di Fi, Minoja,
oltre al commercio è stato aggiunto l'arredo urbano; a
Galluccio, dell'Udc, sarebbero stati assegnati anche i
rapporti con la polizia municipale (tolti all'alleanzino
Gianfranco Vinciguerra) e la protezione civile; a Fusco,
della civica Capua Fidelis, sarebbero state aggiunte le pari
opportunità mentre a Vinciguerra, di An, verrebbero affidati
oltre ai rioni, i servizi demografici e la villa comunale.
Proprio Vinciguerra è stato uno dei firmatari della
richiesta del cambio delle deleghe, in contrasto con il
partito e il suo assessore.
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