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Nuovo
importante intervento dei volontari della squadra
antincendio boschivo dell’Associazione Radiosoccorso SOS di
Capua. Durante il normale giro di pattugliamento del
territorio, messo in atto dal sodalizio di Protezione
Civile, ormai da 20 anni a tutela del patrimonio boschivo di
S. Angelo in Formis, la squadra ha avvistato, nelle tarde
ore del pomeriggio, una densa colonna di fumo nero,
proveniente dalle sponde del Volturno, che stava avvolgendo
minacciosamente tutta la città. Molti i curiosi che si
fermavano nelle auto lungo la strada Tifatina,
immediatamente di fronte al rogo che si stava alimentando
sull’altra sponda del fiume, generando odore acre e pungente
e offuscando la luce del sole con colonne di fumo
impenetrabili e nere. I volontari, a bordo dell’automezzo
antincendio, facendosi strada nel fittissimo traffico dell’Appia,
ulteriormente rallentato dai lavori sul Ponte Nuovo, si sono
portati in contrada La Monaca, ove, nelle campagne a ridosso
dell’ansa del fiume, bruciavano moltissimi pneumatici in
disuso, il cui rogo aveva coinvolto la fitta vegetazione di
pioppi, roveti, canneti. Indossando tutti i dispositivi di
protezione individuale in loro dotazione, i volontari hanno
cominciato le operazioni di spegnimento, domando i roghi che
stavano furiosamente divorando la vegetazione del posto e
compromettendo le vaste colture di quei campi.
Sopraggiungevano anche due autopompe dei Vigili del Fuoco di
Caserta, che hanno affrontato la lotta all’incendio di gomme
e plastiche che resistevano all’attacco dell’acqua. Ci sono
volute tre ore per domare completamente le fiamme e per
riportare la situazione alla normalità. Sicuramente
l’incendio, su cui sono intervenuti anche i Carabinieri
della Compagnia di Capua e la Polizia Municipale di Capua,
di origine dolosa o accidentale, non si è sviluppato per
cause naturali: il fenomeno dell’autocombustione si genera
soltanto in specifiche e limitate modalità ma pare che,
spesso, appiccare il fuoco per bonificare i campi da stoppie
e sterpaglie possa essere molto pericoloso, specie se dopo
aver alimentato l’incendio nulla si fa per tenerlo sotto
controllo e per farlo divampare nella direzione voluta e con
il combustibile a lui più adatto. L’invito che la Protezione
Civile rivolge ai cittadini è quello di limitare l’uso di
fiamme per bonificare le campagne da piante infestanti o per
consumare le stoppie residue dalla raccolta di cereali o di
tabacco, controllando, specie in questi giorni di caldo
afoso, che nelle ore più calde non si alimentino fuochi che
possano facilmente sfuggire ad ogni controllo, innescando
roghi difficili da gestire. |