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I
lavori di ristrutturazione della sede dell'ufficio postale
centrale di Capua stanno creando non poche difficoltà sia
all'utenza che agli stessi operatori. Perché si è scelto di
sistemare, momentaneamente, tutte le attività in un
container. In pochi metri quadrati si compiono tutte le
operazioni ed i tempi si sono notevolmente allungati per
«motivi di sicurezza». «Non esiste più la privacy - commenta
un utente che ha appena fatto una lunga fila - e si deve
aspettare che la cassaforte temporizzata, ad ogni
operazione, si apra e si chiuda, con grande perdita di
tempo». Della situazione i primi a soffrirne sono gli
addetti. «Si creano situazioni incresciose - ammette un
operatore - dovute principalmente ad una sistemazione
critica che penalizza tutti. In teoria dovremmo stare in
queste condizioni sette-otto mesi, ma si sa come vanno certe
cose». I climatizzatori, con questo caldo e con le strutture
metalliche possono fare ben poco e la gente è tanta, specie
ora che non c'è il turno pomeridiano. E sono in molti a
chiedersi, impiegati compresi, come mai a Capua le Poste non
hanno pensato a costruire un ufficio adeguato, vista anche
l'importanza del centro. E come mai l'amministrazione
comunale non se n'è fatta carico, dando perfino la
concessione a prezzi stracciati di suolo pubblico a Porta
Napoli. |