|
Sono
stati ultimati i lavori relativi al passaggio a livello
sulla variante di Sant’Angelo in Formis. L’importante
arteria, che permette di bypassare il centro della frazione
di Capua, presentava una strozzatura all’altezza delle
barriere ferroviarie che impediva il passaggio contemporaneo
di due automezzi. Considerato la grande mole di traffico
nelle ore di punta, i disagi provocati alla viabilità erano
notevoli. Ora, grazie agli accordi raggiunti tra
l’amministrazione comunale e l’ente Ferrovie, si è portata a
compimento un’opera attesa da anni, i cui lavori erano
incominciati nello scorso inverno. Alla fine, le barriere
del passaggio a livello sono state spostate di qualche
metro, mentre la carreggiata è stata allargata quanto basta
a rendere fluido il traffico nelle due direzioni. Commenta
il sindaco Carmine Antropoli: «La nuova viabilità sulla
variante S. Iorio evita ai mezzi pesanti di attraversare il
centro di Sant’ Angelo in Formis e, allo stesso tempo, di
rallentare il traffico sull’arteria periferica. Ma è
un’alternativa valida anche nel caso dovessimo adottare un
piano di viabilità alternativa, dato che l’apertura della
variante Anas di Santa Maria CAPUA Vetere ha fatto aumentare
la mole di traffico lungo via IV Novembre, già molto
frequentata da quanti viaggiano in direzione Pontelatone e
Caiazzo. Con la sede stradale allargata, la variante S.Iorio
potrebbe essere usata come percorso obbligato». Sicuramente
un beneficio per il paese che tira così un respiro di
sollievo, ma principalmente per gli utenti della strada che
possono evitare arterie affollate. «Diciamo che i benefici
sono di tutti - aggiunge la delegata amministrativa della
frazione, Carmela Ragazzino - ed è questo l’importante». E
sempre in materia di viabilità, c’è da segnalare il ritocco
del limite di velocità, passato da 50 a 70 chilometri
all’ora, sulla strada provinciale 333, Capua-Grazzanise,
l’ex statale 264. Così l’autovelox installato dal Comune di
CAPUA e operante nelle due direzioni di marcia «immortalerà»
solo chi supererà il nuovo limite, aumentato a furor di
popolo. |