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Arrabbiati,
amareggiati. Innanzi al piantone della caserma dei
carabinieri sono giunti uno alla volta. Chi più, chi meno, a
fronte dell'ennesimo controllo anti-assenteismo, diversi
dipendenti del Comune di CAPUA hanno, ieri, cercato di
fornire ragguagli convincenti circa la propria assenza dal
posto di lavoro. E un'atmosfera cupa e triste regnava, pure,
negli uffici del palazzo municipale ed in quelli delle sedi
distaccate e periferiche. Il vigile urbano con tono quasi
seccato: «Non so niente, chiedete all'ufficio Personale».
Dall'ufficio Affari generali e Personale, un secco: «Mi
dispiace, se non autorizzato dall'amministrazione non posso
rilasciare interviste». I numeri, però, parlano chiaro. E il
risultato della spettacolare operazione anti-assenteismo,
realizzata, ieri mattina, dai carabinieri della compagnia di
Capua, è stato di 13 dipendenti comunali denunciati per
truffa ai danni dello Stato, 40 colleghi in malattia, e una
percentuale di personale al lavoro inferiore al 50 per
cento. L'organico alle dipendenze del Comune di CAPUA
ammonta, infatti, a circa 112 unità, compresi 25 agenti del
comando di Polizia municipale, distribuiti in diversi turni
di servizio. Ieri mattina, alle ore 8.30, orario di apertura
degli uffici comunali, avrebbero dovuto montare di servizio
circa cento dipendenti. I carabinieri ne hanno trovati al
lavoro, intorno alle 9, meno di cinquanta. Bloccato il
portone principale del palazzo di Piazza dei Giudici e tutti
i varchi di accesso ai vari uffici, i militari hanno subito
accertato che il numero dei dipendenti al lavoro era
effettivamente inferiore a quello risultante dai dati
ricavati dalla macchinetta di timbratura dei cartellini. A
seguito dell'ispezione effettuata minuziosamente in tutti
gli uffici, compresi i corridoi, le sale e i bagni, sono
risultati assenti tredici impiegati, tutti firmatari di
cartellino e tutti lontani dal posto di lavoro. Quaranta,
invece, i dipendenti in malattia. Dettaglio, quest'ultimo,
non confermato dai dati in possesso dell'ufficio Personale.
Molti impiegati avevano, ieri, preso servizio con un po' di
ritardo e successivamente al blitz dei carabinieri. «In
realtà - riferisce un dipendente - erano circa
dodici-tredici le unità del personale assenti per malattia e
permessi vari». Le indagini, coordinate dalla Procura della
Repubblica di S. Maria CAPUA Vetere, faranno luce sul caso.
Si sospetta che molti dipendenti, inizialmente assenti,
possano essere stati, ieri, avvisati dai colleghi, evitando
così imputazioni e responsabilità con un regolare permesso
per malattia, famiglia e quanto altro, oppure giungendo al
lavoro con ritardo. E prima delle 9? L'interrogativo viene
fatto notare, con un po' di sarcasmo, da un simpatico
pensionato, per nulla meravigliato della situazione. La
risposta è nei dati forniti dai carabinieri. Su un organico
di circa un centinaio di unità, al servizio del cittadino
non c'era ieri, alle 9, neanche la metà del personale. |