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Consiglio
comunale sotto pressione per la posizione assunta da alcuni
consiglieri della maggioranza di centrodestra decisi ad
azioni controcorrente qualora la seduta avesse affrontato un
punto ritenuto non opportuno votare. Esattamente quello
riguardante un fabbricato a S. Angelo in Formis per il quale
era stato richiesto l'ampliamento dopo il riconoscimento di
interesse pubblico per adibirlo a struttura intermedia di
degenza e terapia riabilitativa. Un gruppo di consiglieri di
maggioranza nettamente contrario, aveva preannunciato guerra
se l'argomento non fosse stato ritirato. Il punto in
questione non è stato votato perché come il sindaco
Antropoli ha riconosciuto, «non è transitato prima per la
commissione consiliare». Un modo diplomatico per trovare un
accordo in una seduta finita senza portare a termine
l'ordine del giorno ma che ha posto fine ad una querelle che
si protraeva da circa un ventennio, riguardante la
cooperativa edilizia «Ciclamini 1». Un esproprio del terreno
mai portato a compimento da parte del comune a cominciare
dal 1985, ha dato via al contenzioso. Ricorsi alle vie
legali da parte della proprietà e la sentenza definitiva
della Corte di Appello che condanna al pagamento delle
spettanze l'ente. Il civico consesso ha riconosciuto, coi
soli voti della maggioranza, un debito fuori bilancio di
circa due milioni di euro per porre fine alla vicenda
giudiziaria. L'accusa dell'opposizione è il mancato ricorso
alla Cassazione, per preferire la via transizionale e
liquidare le spettanze dovute per l'esproprio. In questo
modo, comunque, il comune dovrà accollarsi il cinquanta per
cento delle spese, rivalendosi, per la rimanente parte,
sugli attuali proprietari delle abitazioni. Nel corso della
seduta, si è provveduto anche all'assestamento di bilancio
per l'esercizio in corso, dovuto alle maggiori spese nel
settore del personale, dell'ambiente e degli interventi di
manutenzione urgente in alcuni plessi scolastici.
Un'assemblea per alcuni versi anomala, a volte pacata, a
volte accesa nella parte lunghissima delle interrogazioni
che, comunque hanno avuto il pregio di fare luce su alcuni
argomenti scottanti come il parcheggio interrato di piazza
Umberto I che secondo l'assessore ai lavori pubblici
Tagliatatela dovrebbe avviarsi al completamento dopo oltre
un anno di interruzione dei lavori e come l'affidamento
delle aree adibite a sosta a pagamento alla cooperativa
Terzo Millennio che si è aggiudicata la gara per il
posizionamento dei parcometri. |