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Stesso partito, Fi, uno
sindaco di Capua, l'altro capogruppo consiliare azzurro alla
Regione. Ma tra Carmine Antropoli e Paolo Romano ormai è
guerra aperta. Stavolta il consigliere regionale ha
tappezzato la città di manifesti, con i quali invita i
responsabili comunali a fare presto per acquisire il suolo
dell'ex campo profughi sul quale deve sorgere il nuovo
ospedale che accorperà il Palasciano di Capua e il Melorio
di S. Maria Capua Vetere. Ospedale che vede una delibera ad
hoc dell'Asl Ce2 e che è stato confermato dal piano
ospedaliero regionale. «Se tutto questo non dovesse
realizzarsi - scrive Romano - i cittadini dovranno
prendersela con la giunta municipale e con la civica
assemblea», elencando i nominativi dei due organismi. «È
semplicemente una buffonata - replica il sindaco Antropoli -
un'uscita di un consigliere regionale senza più argomenti e
che è stato messo all'angolo». Forti attriti dunque e una
nuova guerra scoppiata, apparentemente, sulla questione
sanità. «La pratica dell'esproprio dell'ex campo profughi,
di proprietà demaniale, è stata avviata nel 2005 dal
commissario prefettizio - ribadisce il primo cittadino - ed
è stato acceso un mutuo per l'acquisto del suolo. Aspettiamo
solo la quantificazione della spesa e sarà del Comune. Ma mi
spiegate perché tanto fervore se non ci sono né il progetto
del nuovo ospedale e né i soldi per costruirlo? Però è solo
Romano a lamentarsi del mio operato e non i vertici di Fi.
Probabilmente qualcosa gli è andato storto». Disorientata
l'opinione pubblica che non vorrebbe vedere il fallimento di
un progetto solo per questioni politiche, colpita com'è già
dal declassamento del Palasciano iniziato molti anni fa
proprio per colpa della politica locale.
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